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ottobre 2009 anno 3 n. 16 |
ORDINE PROVINCIALE
DEI MEDICI CHIRURGHI E ODONTOIATRI DI MODENA |
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Gentile collega,
v Elenco dei Periti certificati
dell’Ordine v Tutor per gli Esami di Stato in Medicina e Chirurgia: corso
dell’Ordine il 21 novembre
sabato 21 novembre 2009 Centro Famiglia di Nazareth - dalle ore 8,30
alle ore 13 L’Ordine di Modena organizza per sabato 21 novembre un corso per tutor
nel tirocinio pre-esame di stato in medicina e chirurgia rivolto ai medici di medicina generale e ai medici
ospedalieri che, in possesso dei requisiti, già svolgono o che intendono
rendersi disponibili per l'attività di tutor nell’esame di Stato in medicina
e Chirurgia. Il corso sarà un confronto tra i
vari attori coinvolti in questa attività: Ordine dei medici, Università,
Aziende sanitarie, Regione Emilia Romagna, tutor e tirocinanti con lo scopo
di definire il ruolo del tutor, esaminare gli aspetti giuridici e statistici
e affrontare le varie criticità intervenute negli ultimi anni. Iscrizioni entro il 15 novembre
p.v. La partecipazione è gratuita e
agli intervenuti verranno assegnati crediti formativi ECM. Sabato 21 novembre è stato attivato il servizio di continuità assistenziale per i medici di
medicina generale della provincia di Modena che risulteranno regolarmente
iscritti al 15 novembre p.v. e parteciperanno al corso nella sua totalità. Le modalità di iscrizione e il
programma della giornata sono pubblicati sul sito internet dell’Ordine alla sezione
aggiornamento. v Convegno
FNOMCeO del 15-17 ottobre 2009 “Pensare per la professione” v Misure di
contrasto alla pandemia influenzale: la nota del Dipartimento di Sanità
Pubblica v Convenzione
dell’Ordine dei Medici con l’A.C.I. v Tramadolo
cloridrato: segnalazione casi di grave dipendenza v Medici
competenti e ECM
Elenco dei Periti certificati
dell’Ordine (segue
dalla prima) Il Consiglio dell’Ordine di Modena, nella seduta del 28
settembre, ha approvato all’unanimità la delibera che istituisce l’Elenco dei Periti iscritti all’Ordine
professionale operanti presso il Tribunale di Modena. Sulla base infatti del
documento nazionale approvato dalla FNOMCeO nel 2007 a Cagliari l’Ordine di
Modena ha ritenuto di definire i
requisiti per l’inserimento dei professionisti modenesi in un Elenco certificato. Delibera n.5/A del 28.9.2009 ELENCO DEI PERITI PRESSO IL TRIBUNALE DI MODENA Il Consiglio dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli
Odontoiatri di Modena nella seduta del 28 settembre 2009 UDITA la relazione del Presidente sull’incontro avvenuto il
giorno 1.4.2009 presso la sede dell’Ordine con i rappresentanti della
Medicina Legale modenese: Prof. G. Beduschi (Medicina Legale Università di
Modena e Reggio Emilia), Dr.ssa A. De Palma (Medicina Legale AUSL di Modena),
Dr.ssa L. Tornotti (Associazione Medico Legale Estense), Prof. M.
Provvisionato (libero professionista odontoiatra medico legale) nel corso del
quale si sono affrontati i temi del rischio clinico e del crescente
contenzioso legale in ambito professionale, ed è stato espresso da tutti i
partecipanti un sostanziale accordo sulla istituzione di un Elenco dei Periti
iscritti all’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri di Modena RITENUTO che il riferimento deontologico per definire correttamente
il profilo istituzionale della figura del perito, nominato dal Giudice, è costituito dall’art. 62 del Codice
Deontologico laddove individua le peculiarità di tale figura VALUTATO positivamente il documento conclusivo approvato
all’unanimità dal Consiglio Nazionale della F.N.O.M.C.e O. il 21 aprile 2007
a Cagliari “Errori umani ed errori dei sistemi – le responsabilità del
medico” nel quale si ritiene utile la “.. istituzione di apposito Elenco
dei periti certificati dagli Ordini professionali al quale dovrebbero
afferire coloro che lo richiedono, avendone titolo, e al quale le autorità
possono attingere per le loro esigenze ” FERMO RESTANDO il vincolo costituzionale della assoluta discrezionalità e
libertà del Giudice nella designazione del perito CONSIDERATO che è obiettivo precipuo di un Ordine professionale
garantire la massima qualificazione possibile dei propri iscritti specie
qualora sia necessaria una valutazione
della eventuale responsabilità professionale di un collega sia in sede stragiudiziale
che in corso di procedimento giudiziario, penale e/o civile RITENUTO pertanto che è interesse dell’Ordine dei Medici Chirurghi
e degli Odontoiatri fare riferimento a professionisti con acclarata
competenza ed esperienza professionale, attestati da curriculum e/o da
specifica anzianità nell’ambito di competenza RITENUTO ALTRESI’ che vadano previsti idonei strumenti di valutazione
periodica dei requisiti di tali periti anche attraverso l’acquisizione di
crediti formativi nel contesto del sistema ECM (nazionale o regionale) DELIBERA di istituire presso l’Ordine dei Medici Chirurghi e degli
Odontoiatri di Modena l’Elenco dei
Periti iscritti all’Ordine professionale, in possesso dei requisiti di
cui al seguente paragrafo: 1. medici
specialisti in Medicina Legale e delle Assicurazioni 2. medici in
formazione specialistica in Medicina Legale e delle Assicurazioni sotto
responsabilità tutoriale 3. medici con
specifica e non soltanto occasionale attività d’ufficio documentabile al
proprio Ordine 4. medici
specialisti in altre discipline, nell'ambito del proprio specifico settore
professionale, e con almeno 10 anni di
attività specialistica. Il Consiglio dell'Ordine ritiene che, nell'ambito di
procedimenti per l'accertamento di responsabilità professionale, si faccia
ricorso a perizia collegiale prevedendo la collaborazione di consulenti
clinici competenti nello specifico settore oggetto di perizia. L’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri procederà ad
una verifica triennale dei requisiti
in possesso dei professionisti iscritti all’Elenco di cui al precedente
paragrafo per il tramite di una Commissione nominata dal Consiglio Direttivo
e costituita dai seguenti membri: ü il Presidente dell’Ordine o suo delegato ü uno specialista in medicina legale ü un odontoiatra libero professionista ü uno specialista della disciplina oggetto
della richiesta di iscrizione Il Consiglio dell’Ordine dei Medici Chirurghi e
Odontoiatri, nel prendere atto che esiste presso il Tribunale di Modena
l’Albo dei consulenti tecnici e periti al quale sono iscritti colleghi
specialisti in medicina legale e non, ritiene di approvare una norma
transitoria che consente l’inserimento di tali colleghi nell’istituendo
Elenco presso il nostro Ordine e questo fino alla data di approvazione della
presente delibera. Il Consiglio dell’Ordine dei Medici Chirurghi e
Odontoiatri si impegna a dare la massima diffusione possibile a tale Elenco
sia ai propri iscritti sia a quanti, in ambito pubblico e privato, sono
interessati. Il Consiglio dell’Ordine dei Medici Chirurghi e
Odontoiatri provvede a emanare apposito regolamento per la definizione sia
dei requisiti di accesso all’Elenco (punti 3 e 4) sia delle verifiche
periodiche entro 90 giorni. L’istituzione dell’Elenco dei Periti presso l’Ordine dei
Medici Chirurghi e Odontoiatri di Modena non comporta oneri aggiuntivi per
l’Ente. Approvato il 28 settembre 2009 in Modena Nota integrativa Il Consiglio dell’Ordine dei Medici Chirurghi e
Odontoiatri di Modena, considerato che tale iniziativa rappresenta una
sostanziale innovazione nella definizione di un nuovo e più qualificato ruolo
professionale del perito, delibera di promuovere un incontro con il
Presidente del Tribunale, il Procuratore della Repubblica e l’Ordine degli
Avvocati per presentare l’Elenco ed illustrare gli obiettivi dello stesso. Convegno FNOMCeO del
15-17 ottobre 2009 “Pensare per la professione” A
Padova, durante il Convegno “Pensare per la professione”, medici,
bioeticisti, sociologi, filosofi, docenti hanno cercato, tutti insieme, di
delineare la fisionomia del “Medico
nuovo”, individuando, uno dopo l’altro, quegli “snodi cruciali” che
determinano oggi le scelte in medicina e sanità. Dopo tre giorni, ecco, nero su
bianco, i cinque principi fondamentali che sono emersi dal dibattito: -
Società, Salute e Sanità evolvono in scenari e
contesti complessi e adattativi in modo sincrono e correlato e il modello
di erogazione delle cure si presenta sempre più integrato
e articolato; -
La medicina non può e non deve operare come controparte della sanità,
avendo entrambe scopi interdipendenti, interconnessi e circolari; -
In un mondo in cui il ruolo del contesto è sempre più
importante, la medicina non può
costituire una variabile indipendente,
così come non può esserlo il mondo della malattia; -
È matura l’idea che
gli scopi della medicina vadano definiti attraverso la coscienza: una
coscienza bioetica che dovrebbe imporre limiti alla medicina nel suo contesto
sociale e culturale; -
La medicina, cui viene continuamente rimproverato di
essere sempre più una disciplina ingegneristico – riparativa, non può
disgiungere l’obiettivo di efficienza da quello di efficacia e di equità
nella tutela della salute; “La
parola d’ordine è integrazione” sintetizza il vicepresidente della FNOMCeO,
Maurizio Benato, che è anche il presidente dell’Ordine di Padova.
“Integrazione tra scienza, coscienza e sapienza, tra medicina e sanità, tra
autonomia ed esigenze del paziente e scelte del medico, tra nuovi saperi e
contesti sociali e culturali. Persino accettazione del rischio di errore come
parte del procedimento medico, per una sua gestione e prevenzione concrete”. Quindi,
la dichiarazione conclusiva del presidente della Federazione, Amedeo Bianco:
“Accogliamo tutte le suggestioni di questo importante incontro, per costruire
quel ‘Medico nuovo’ capace di interpretare i grandi cambiamenti della
Medicina, della Sanità e della Società, per riproporre, in questo rinnovato
contesto, la missione di sempre: la tutela della salute”. Misure di contrasto alla pandemia
influenzale: la nota del Dipartimento di Sanità Pubblica Riportiamo la nota del Direttore
del Dipartimento di Sanità pubblica dell’AUSL di Modena con le
raccomandazioni ai professionisti e loro collaboratori sulle misure di
contrasto al virus pandemico A/H1N1. SERVIZIO SANITARIO
REGIONALE Dipartimento di Sanità
Pubblica Azienda Unità
Sanitaria Locale di Modena
Il Direttore Prot. n. 78891/PG
del 08.10.2009 Al
Presidente dell'Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi
e degli Odontoiatri di Modena
Dr. N. D'Autilia Oggetto: Misure di
contrasto alla pandemia influenzale
Come noto, con ogni probabilità in questa stagione autunno-invernale si
registrerà un'epidemia sostenuta sia dai virus influenzali stagionali sia dal
virus pandemico A/H1N1, che si ipotizza possa coinvolgere dal 25% al 30%
della popolazione nell'arco di circa 15 settimane. Seguendo le indicazioni regionali, in questi giorni è
stata avviata la campagna vaccinale contro l'influenza stagionale
indirizzata, in questa prima fase, ai soggetti di età pari o superiore a 65
anni. Nelle prossime settimane
inizierà la campagna di vaccinazione
con il vaccino pandemico, secondo i criteri stabiliti dall'Ordinanza
Ministeriale dell'11/09/09 “Misure urgenti in materia di profilassi vaccinale
dell'influenza pandemica A/H1N1”. La vaccinazione sarà offerta alle
categorie specificate nella nota Regionale 2167973 dello 01/10/2009 in due fasi successive di cui la prima, che
inizierà appena disponibile il vaccino ( data compresa tra il 15 ottobre ed
il 15 novembre), include al primo posto, in ordine di priorità, le persone
ritenute essenziali per il mantenimento della continuità assistenziale e
lavorativa: personale sanitario e socio-sanitario.... Secondo le ultime indicazioni
scientifiche il vaccino potrà essere somministrato congiuntamente al vaccino
contro l'influenza stagionale, del tipo non adiuvato. E' forse superfluo ricordare che
gli operatori sanitari, oltre a garantire un servizio assolutamente
essenziale in corrispondenza di un
evento pandemico, sono sicuramente ad elevato
rischio di esposizione al virus, in relazione proprio all’elevato
numero di soggetti affetti dalla influenza
A che a loro si rivolgeranno, e
che la protezione dell'operatore sanitario rappresenta pertanto una priorità
non soltanto per l'organizzazione e il mantenimento di servizi essenziali, ma
anche uno strumento per interrompere la circolazione del virus che lo stesso
operatore sanitario potrebbe veicolare. Questo secondo aspetto richiama
anche l'impegno deontologico dell’operatore sanitario di non trasmettere
malattie a pazienti già portatori di altre patologie. E' evidente che analogamente al
personale sanitario e socio-assistenziale anche il personale di supporto alle
attività sanitarie rientra a pieno titolo tra le persone ritenute essenziali
per il mantenimento della continuità assistenziale e lavorativa e
pertanto le stesse considerazioni di
cui sopra valgono anche per le figure professionali che collaborano
all'attività degli studi professionali. L'invito che tutti gli anni viene
rivolto agli operatori sanitari a vaccinarsi contro l'influenza quest'anno
assume un significato
particolare: una forte adesione alla
campagna vaccinale costituirà un elemento fondamentale per la tutela della
salute dei professionisti, per il
funzionamento dei servizi e potrà permettere di reggere l’impatto della
eventuale estensione del contagio nella popolazione. Si confida nel contributo della
S.V per la diffusione di questo
messaggio ai Professionisti ed ai loro collaboratori. Ringraziando per la
collaborazione invio distinti saluti
IL DIRETTORE (A.Giannini) Convenzione dell’Ordine
dei Medici con l’A.C.I. L’Ordine dei medici chirurghi e
odontoiatri di Modena ha firmato un accordo con l’A.C.I. per uno sconto sulle
tariffe praticate dalla sede modenese a i propri soci medici e familiari. ACI
SISTEMA 59 EURO (anziché € 69,00) Intervento
gratuito di riparazione sul posto. Traino del veicolo fino dove vuoi tu
gratuito fino a 15 Km. Recupero e ripristino del veicolo sulla sede stradale. Tessera
familiare ACI SISTEMA € 49,00 ACI
GOLD 79 EURO (anziché € 89,00) Soccorso
stradale in Italia e in Europa ai soci, su qualunque auto o moto viaggino.
Proposte turistiche singolari e successive esclusivamente riservate ai soci.
Il più esteso circuito di sconti ed agevolazioni in Italia e nel mondo. Tessera
familiare ACI GOLD € 69,00 Solo
per i soci A.C.I. un corso di recupero punti gratis. Solo
per i soci A.C.I. sconto del 20% sulle pratiche automobilistiche. Per
eventuali chiarimenti in merito contattare Sig.ra Franca o Angela 059/247609. Tramadolo cloridrato:
segnalazione casi di grave dipendenza Con
nota del 13/10/2009 il Servizio Dipendenze Patologiche dell'AUSL di Modena ha
segnalato al servizio di farmacovigilanza (per successivo inoltro all'AIFA)
la presentazione sempre più frequente di casi di grave dipendenza dal farmaco
tramadolo cloridrato. Tale
farmaco appartiene notoriamente al gruppo terapeutico degli oppioidi ed è
prescrivibile con ricetta medica non ripetibile (RNR); la specialità di più
largo consumo è quella del flacone gocce (10ML/100MG). Può essere prescritto
anche con nota n. 3 - in classe A per patologia per pazienti con "dolore
neoplastico o degenerativo lieve o moderato". I
casi di grave dipendenza riportati e giunti alla nostra attenzione hanno
costituito un importante problema terapeutico con necessità di vari ricoveri
in ambiente psichiatrico, con esito alterno. La
prescrizione del farmaco era avvenuta per dolore lieve / moderato da parte di
specialisti dell'area chirurgica / ortopedica, ma tutti i colleghi
normalmente prescrivono il farmaco. Ci
sentiamo per questi motivi di raccomandare, in attesa di eventuale modifica
della scheda tecnica ministeriale, di prescrivere il farmaco sotto stretto
controllo sanitario e per periodi brevi. Dott. Massimo Bigarelli
spec farmacologia e tossicologia clinica Direzione Servizio Dipendenze Patologiche Area Nord Az U S
L Carpi via Molinari 2 059
659.921 - 0535 602.434 mail m.bigarelli@ausl.mo.it Novità in ambito previdenziale a
seguito del Rinnovo Accordi Collettivi Nazionali per la
medicina generale, la pediatria di libera scelta, l’emergenza territoriale e
la continuità assistenziale. Con il rinnovo degli Accordi Collettivi Nazionali per i
professionisti appartenenti alle
categorie dell’assistenza primaria, della continuità assistenziale,
dell’emergenza sanitaria territoriale e per i pediatri di libera scelta,
è stato introdotto, quale assoluta novità rispetto alle precedenti
contrattazioni, l’istituto
dell’aliquota modulare su base volontaria: l’iscritto, ferma restando
l’aliquota stabilita a carico dell’Azienda, potrà scegliere di elevare la
quota contributiva a proprio carico fino ad un massimo di cinque punti
percentuali. In sede di rideterminazione del trattamento economico, le
disposizioni contrattuali in oggetto hanno previsto, per tutte le categorie
professionali, aumenti retributivi scaglionati per periodo a decorrere
dall’anno 2006. Per i medici addetti all’assistenza primaria, alla continuità
assistenziale e all’emergenza sanitaria territoriale è stato altresì
disposto, a decorrere dal 1° gennaio 2008, l’innalzamento dell’aliquota
contributiva dal 15,00% al 16,50% di cui il 10,375% a carico dell’Azienda ed
il 6,125% a carico dell’iscritto. Si evidenzia, inoltre, che gli Accordi Collettivi in
parola hanno introdotto, quale assoluta novità rispetto alle precedenti
contrattazioni, l’istituto
dell’aliquota modulare su base volontaria: l’iscritto, ferma restando
l’aliquota stabilita a carico dell’Azienda, potrà scegliere di elevare la
quota contributiva a proprio carico fino ad un massimo di cinque punti
percentuali. Tale facoltà, riconosciuta soltanto ad alcune categorie
professionali (pediatri di libera scelta, medici addetti all’assistenza
primaria, alla continuità assistenziale e all’emergenza sanitaria
territoriale), è esercitabile, una volta l’anno, entro il 31 gennaio
dell’anno di riferimento del contributo. Le domande presentate oltre tale
termine, pertanto, devono intendersi riferite ai contributi dovuti per
l’annualità successiva. In assenza di comunicazione di variazione, l’aliquota
prescelta rimane confermata anche per gli anni successivi La possibilità di scegliere periodicamente l’aliquota
aggiuntiva a proprio carico, oltre a garantire maggiori benefici sul piano fiscale,
consentirà all’iscritto di ottimizzare e "personalizzare" il
trattamento pensionistico adeguandolo alle proprie peculiari esigenze di
vita. Al fine di agevolare la
formalizzazione dell’opzione in parola, è stato predisposto un apposito modello di domanda (scaricabile dal
sito internet alla sezione ultime notizie).Tale modulo, debitamente
compilato, deve essere trasmesso – unitamente alla copia di un documento
d’identità in corso di validità – a tutte le AASSLL con le quali è in essere
il rapporto convenzionale. Copia di tale domanda può essere trasmessa, per ogni utile verifica, alla Fondazione
E.N.P.A.M. – Servizio Contributi, Ufficio Riscossione Fondi Speciali – Via
Torino 38, 00184 ROMA, allegando idonea documentazione comprovante l’avvenuta
trasmissione alle Aziende interessate (fotocopia della ricevuta della
raccomandata, numero di protocollo di registrazione, etc.). Pensioni INPDAP: sale l’età delle donne del
pubblico impiego Dal 1° gennaio 2010, le
lavoratrici del pubblico impiego potranno andare in pensione di vecchiaia
all'età minima di 61 anni. Successivamente, l'età minima di pensionamento crescerà di
un anno ogni biennio, finché a partire dal 1° gennaio 2018 raggiungerà l'età
di 65 anni, come prevista oggi per gli uomini. Non risentiranno delle novità le lavoratrici che entro la
fine di quest'anno (entro il 31 dicembre 2009) riusciranno a maturare il
diritto a pensione (di vecchiaia) in base alle vigenti regole, cioè con 60
anni di età e 20 anni di contributi. Per chi era in servizio alla data del 31
dicembre 1992, vale la deroga per cui si può andare in pensione con 15 anni
di contributi (secondo quanto stabilito dall’articolo 2 del decreto
legislativo 503 del 1992). Per loro è prevista la salvaguardia del diritto al
pensionamento, anche dopo il 1° gennaio 2010, e a tal fine potranno ottenere
la certificazione del diritto alla pensione (anche se restano al lavoro,
potranno in qualunque momento avvalersi della possibilità di andare in
pensione). Tutte le lavoratrici pubbliche che
matureranno entro il 31/12/2009 i requisiti per il pensionamento di vecchiaia
in base alla normativa attualmente in vigore, potranno cristallizzare il loro
diritto chiedendo all’ INPDAP la certificazione del medesimo. Si consiglia di rivolgersi ad un
Patronato o alla sede prov.le INPDAP
per la richiesta della certificazione. L'intervento di riforma interessa soltanto le lavoratrici
donne del settore del pubblico impiego e la pensione di vecchiaia (non sono
toccate da alcuna riforma le donne impiegate nel settore privato). È un
intervento dettato dall'obbligo di adeguarsi alla sentenza della Corte Ue
C-46/07, con cui è stato rifilato all'Italia un cartellino giallo perché non
dà garanzie di parità di trattamento tra uomini e donne in materia di
pensioni dei dipendenti pubblici (l'alternativa sarebbe stata quella di farsi
carico del pagamento di pesanti sanzioni). Due i tipi di pensione di vecchiaia: retributiva e
contributiva. La via scelta dal governo è stata quella di elevare
gradualmente l'età di pensionamento di vecchiaia per entrambe le tipologie:
un anno in più ogni due anni a partire dal 2010, per finire ai 65 anni dal 1°
gennaio 2018. In sostanza a
partire dal 2010 le donne del pubblico impiego andranno in pensione a 61 anni
e nel 2018 si raggiungerà l'equiparazione dell'età pensionabile di vecchiaia
con gli uomini. COME FUNZIONA o Dal 1
gennaio 2010 al 31 dicembre 2011 le pubbliche dipendenti potranno essere
pensionate a 61 anni o Dal 1
gennaio 2012 al 31 dicembre 2013, si passa a 62 anni o Dal 1
gennaio 2014 al 31 dicembre 2015 ci vorranno 63 anni o Dal 1
gennaio 2016 al 31 dicembre 2017 saranno necessari 64 anni o Dal 1
gennaio 2018, si va in pensione di vecchiaia a 65 anni, come gli uomini. Fonte: Nota 7-10-2009 n. 50 Art.
22-ter della legge 3 agosto 2009, n. 102 di conversione, con modificazioni,
del decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78 - Gazzetta Ufficiale del 4 agosto
2009, n. 179, S.O. - Innalzamento dei requisiti anagrafici delle lavoratrici. Emanata
dall'Istituto nazionale di previdenza per i dipendenti dell'amministrazione
pubblica, Direzione centrale previdenza. Sei iscritto alla presente newsletter come: %email% Grafica e aggiornamento: Federica Ferrari
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