ottobre 2009

anno 3 n. 16

ORDINE PROVINCIALE DEI MEDICI CHIRURGHI E ODONTOIATRI

DI MODENA

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Gentile    collega,

In questo numero:

v Elenco dei Periti certificati dell’Ordine
Il Consiglio dell’Ordine di Modena, nella seduta del 28 settembre, ha approvato all’unanimità la delibera che istituisce l’Elenco dei Periti iscritti all’Ordine professionale operanti presso il Tribunale di Modena. Sulla base infatti del documento nazionale approvato dalla FNOMCeO nel 2007 a Cagliari l’Ordine di Modena  ha ritenuto di definire i requisiti per l’inserimento dei professionisti modenesi in un Elenco certificato.
(segue a fondo pagina)

v  Tutor per gli Esami di Stato in Medicina e Chirurgia: corso dell’Ordine il 21 novembre


PER-CORSO DI FORMAZIONE PER TUTOR NEL TIROCINIO PRATICO VALUTATIVO DELL’ESAME DI STATO IN MEDICINA E CHIRURGIA

 

sabato 21 novembre 2009

Centro Famiglia di Nazareth - dalle ore 8,30 alle ore 13

 

L’Ordine di Modena organizza per sabato 21 novembre un corso per tutor nel tirocinio pre-esame di stato in medicina e chirurgia rivolto ai medici di medicina generale e ai medici ospedalieri che, in possesso dei requisiti, già svolgono o che intendono rendersi disponibili per l'attività di tutor nell’esame di Stato in medicina e Chirurgia.

Il corso sarà un confronto tra i vari attori coinvolti in questa attività: Ordine dei medici, Università, Aziende sanitarie, Regione Emilia Romagna, tutor e tirocinanti con lo scopo di definire il ruolo del tutor, esaminare gli aspetti giuridici e statistici e affrontare le varie criticità intervenute negli ultimi anni.

Iscrizioni entro il 15 novembre p.v.

La partecipazione è gratuita e agli intervenuti verranno assegnati crediti formativi ECM.

Sabato 21 novembre è stato attivato il servizio di  continuità assistenziale per i medici di medicina generale della provincia di Modena che risulteranno regolarmente iscritti al 15 novembre p.v. e parteciperanno al corso nella sua totalità.

Le modalità di iscrizione e il programma della giornata sono pubblicati sul sito internet dell’Ordine alla sezione aggiornamento.

v  Convegno FNOMCeO del 15-17 ottobre 2009 “Pensare per la professione”
A Padova, durante il Convegno “Pensare per la professione”, medici, bioeticisti, sociologi, filosofi, docenti hanno cercato, tutti insieme, di delineare la fisionomia del  “Medico nuovo”, individuando, uno dopo l’altro, quegli “snodi cruciali” che determinano oggi le scelte in medicina e sanità.
Dopo tre giorni, ecco, nero su bianco, i cinque principi fondamentali che sono emersi dal dibattito:
(segue a fondo pagina)

v  Misure di contrasto alla pandemia influenzale: la nota del Dipartimento di Sanità Pubblica
Riportiamo la nota del Direttore del Dipartimento di Sanità pubblica dell’AUSL di Modena con le raccomandazioni ai professionisti e loro collaboratori sulle misure di contrasto al virus pandemico A/H1N1. (segue a fondo pagina)

v  Convenzione dell’Ordine dei Medici con l’A.C.I.
L’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri di Modena ha firmato un accordo con l’A.C.I. per uno sconto sulle tariffe praticate dalla sede modenese ai propri soci medici e familiari. (segue a fondo pagina)

v  Tramadolo cloridrato: segnalazione casi di grave dipendenza
Con nota del 13/10/2009 il Servizio Dipendenze Patologiche dell'AUSL di Modena ha segnalato al servizio di farmacovigilanza (per successivo inoltro all'AIFA) la presentazione sempre più frequente di casi di grave dipendenza dal farmaco tramadolo cloridrato. (segue a fondo pagina)

v  Medici competenti e ECM
Come precisato nel D.L.VO 81/08, per lo svolgimento delle funzioni di medico competente dovranno essere conseguiti crediti nella misura non inferiore al 70% del totale nella disciplina  “medicina del lavoro e sicurezza degli ambienti di lavoro”. Tale obbligo è previsto a partire dal programma triennale successivo all’entrata in vigore del T.U. 81/08, cioè dal 2011 al 2013.

v   Aggiornamento dei dati degli iscritti nella banca dati ECM
Per consentire al nostro Ordine di adempiere all’invio dei dati alla FNOMCeO per il completamento dell’anagrafica nazionale ECM, si raccomanda agli iscritti di comunicare alla segreteria dell’Ordine gli aggiornamenti dei dati riguardanti il conseguimento della specializzazione e del  titolo di formazione specifica in medicina generale. Il modulo per autocertificare il possesso di tali titoli è disponibile sul nostro sito internet alla sezione “modulistica”.

 

v  Novità in ambito previdenziale a seguito del Rinnovo Accordi Collettivi Nazionali per la medicina generale, la pediatria di libera scelta, l’emergenza territoriale e la continuità assistenziale

Con il rinnovo degli Accordi Collettivi Nazionali per i professionisti appartenenti  alle categorie dell’assistenza primaria, della continuità assistenziale, dell’emergenza sanitaria territoriale e per i pediatri di libera scelta, è stato introdotto, quale assoluta novità rispetto alle precedenti contrattazioni, l’istituto dell’aliquota modulare su base volontaria: l’iscritto, ferma restando l’aliquota stabilita a carico dell’Azienda, potrà scegliere di elevare la quota contributiva a proprio carico fino ad un massimo di cinque punti percentuali. (segue a fondo pagina)

 

v  Pensioni INPDAP: sale l’età delle donne del pubblico impiego
(legge 102 del 3.8.2009 art.22 ter)

Dal 1° gennaio 2010, le lavoratrici del pubblico impiego potranno andare in pensione di vecchiaia all'età minima di 61 anni.

Successivamente, l'età minima di pensionamento crescerà di un anno ogni biennio, finché a partire dal 1° gennaio 2018 raggiungerà l'età di 65 anni, come prevista oggi per gli uomini. (segue a fondo pagina)

v  Corso di aggiornamento sui bifosfonati

Si ricorda ai colleghi che sono ancora aperte le iscrizioni al

Corso di odontoiatria (bifosfonati e problematiche medico legali dei farmaci)

Programma e modulo di adesione alla sezione "aggiornamento" del sito internet dell’Ordine.

 

v  ENPAM:  Accesso alla contribuzione ridotta presso la “Quota B” del Fondo di Previdenza Generale nei casi di accertamento di evasione contributiva

Informiamo i colleghi che il Consiglio di Amministrazione dell'ENPAM,  con delibera n. 54 del 25 settembre 2009, ferma restando l’applicazione delle maggiorazioni previste dal Regolamento del regime sanzionatorio del Fondo di previdenza generale, ha riammesso (nei termini) l’accesso alla contribuzione ridotta, a decorrere dall’anno successivo a quello oggetto di accertamento. (la circolare Enpam nelle ultime notizie del nostro sito internet)

v    Contribuzione Enpam dei medici ultrasessantacinquenni sui redditi libero professionali: i chiarimenti dell’ENPAM e l’abolizione dell’esonero contributivo

In relazione agli accertamenti di evasione contributiva attuati dall’INPS  sui redditi libero-professionali acquisiti senza obbligo contributivo da parte dei colleghi ultrasessantacinquenni l’ENPAM ha emanato una circolare di indirizzo  che consente agli interessati di mantenere l’iscrizione al FONDO GENERALE (da effettuarsi entro il 31.12.2009) contribuendo al 2% o 12,50% per evitare una dispersione contributiva presso altri enti previdenziali. Con delibera n. 53 del 25 settembre u.s., il Consiglio di Amministrazione dell’ENPAM, visto il quadro giuridico di riferimento ed al fine di evitare possibili contenziosi con la Gestione Separata INPS, ha proceduto poi all’abolizione dell’esonero contributivo per i pensionati del Fondo che proseguano nell’esercizio dell’attività.   (la circolare Enpam nelle ultime notizie del nostro sito internet)

 

 

v   Nuovo codice di avviamento postale dell'Ordine di Modena
A seguito degli aggiornamenti del codice di avviamento postale per 14 città italiane da parte di Poste Italiane, queste città passano da un CAP unico alla suddivisione in diversi codici in relazione alle zone cittadine. 
Il nuovo CAP dell'Ordine dei Medici di Modena è    41121.


 

v    Il personale dell'Ordine incaricato per consulenze e pratiche  Enpam  
riceve i colleghi i lunedì e mercoledì dalle 10 alle 12 previo appuntamento
All’Enpam di  Roma è inoltre attivo il servizio SAT SERVIZIO ACCOGLIENZA TELEFONICA 06-48294829   FAX 0648294444    E.MAIL     sat@enpam.it per informazioni a tutti gli iscritti.
 

                                                  

 

APPROFONDIMENTI

Elenco dei Periti certificati dell’Ordine

(segue dalla prima)

 

Il Consiglio dell’Ordine di Modena, nella seduta del 28 settembre, ha approvato all’unanimità la delibera che istituisce l’Elenco dei Periti iscritti all’Ordine professionale operanti presso il Tribunale di Modena. Sulla base infatti del documento nazionale approvato dalla FNOMCeO nel 2007 a Cagliari l’Ordine di Modena  ha ritenuto di definire i requisiti per l’inserimento dei professionisti modenesi in un Elenco certificato.

 

 

Delibera n.5/A del 28.9.2009

 

ELENCO DEI PERITI PRESSO IL TRIBUNALE DI MODENA

 

Il Consiglio dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Modena nella seduta del 28 settembre 2009

UDITA

la relazione del Presidente sull’incontro avvenuto il giorno 1.4.2009 presso la sede dell’Ordine con i rappresentanti della Medicina Legale modenese: Prof. G. Beduschi (Medicina Legale Università di Modena e Reggio Emilia), Dr.ssa A. De Palma (Medicina Legale AUSL di Modena), Dr.ssa L. Tornotti (Associazione Medico Legale Estense), Prof. M. Provvisionato (libero professionista odontoiatra medico legale) nel corso del quale si sono affrontati i temi del rischio clinico e del crescente contenzioso legale in ambito professionale, ed è stato espresso da tutti i partecipanti un sostanziale accordo sulla istituzione di un Elenco dei Periti iscritti all’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri di Modena

RITENUTO

che il riferimento deontologico per definire correttamente il profilo istituzionale della figura del perito, nominato dal Giudice,  è costituito dall’art. 62 del Codice Deontologico laddove individua le peculiarità di tale figura

VALUTATO

positivamente il documento conclusivo approvato all’unanimità dal Consiglio Nazionale della F.N.O.M.C.e O. il 21 aprile 2007 a Cagliari “Errori umani ed errori dei sistemi – le responsabilità del medico” nel quale si ritiene utile la “.. istituzione di apposito Elenco dei periti certificati dagli Ordini professionali al quale dovrebbero afferire coloro che lo richiedono, avendone titolo, e al quale le autorità possono attingere per le loro esigenze ”

FERMO RESTANDO

il vincolo costituzionale della assoluta discrezionalità e libertà del Giudice nella designazione del perito

CONSIDERATO

che è obiettivo precipuo di un Ordine professionale garantire la massima qualificazione possibile dei propri iscritti specie qualora sia necessaria  una valutazione della eventuale responsabilità professionale di un collega sia in sede stragiudiziale che in corso di procedimento giudiziario, penale e/o civile

 

RITENUTO

pertanto che è interesse dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri fare riferimento a professionisti con acclarata competenza ed esperienza professionale, attestati da curriculum e/o da specifica anzianità nell’ambito di competenza

RITENUTO ALTRESI’

che vadano previsti idonei strumenti di valutazione periodica dei requisiti di tali periti anche attraverso l’acquisizione di crediti formativi nel contesto del sistema ECM (nazionale o regionale)

DELIBERA

di istituire presso l’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Modena l’Elenco dei Periti iscritti all’Ordine professionale, in possesso dei requisiti di cui al seguente paragrafo:

1.         medici specialisti in Medicina Legale e delle Assicurazioni

2.         medici in formazione specialistica in Medicina Legale e delle Assicurazioni sotto responsabilità tutoriale

3.         medici con specifica e non soltanto occasionale attività d’ufficio documentabile al proprio Ordine

4.         medici specialisti in altre discipline, nell'ambito del proprio specifico settore professionale,  e con almeno 10 anni di attività specialistica.

 

Il Consiglio dell'Ordine ritiene che, nell'ambito di procedimenti per l'accertamento di responsabilità professionale, si faccia ricorso a perizia collegiale prevedendo la collaborazione di consulenti clinici competenti nello specifico settore oggetto di perizia.
   

L’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri procederà ad una verifica  triennale dei requisiti in possesso dei professionisti iscritti all’Elenco di cui al precedente paragrafo per il tramite di una Commissione nominata dal Consiglio Direttivo e costituita dai seguenti membri:

ü    il Presidente dell’Ordine o suo delegato

ü    uno specialista in medicina legale

ü    un odontoiatra libero professionista

ü    uno specialista della disciplina oggetto della richiesta di iscrizione

Il Consiglio dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, nel prendere atto che esiste presso il Tribunale di Modena l’Albo dei consulenti tecnici e periti al quale sono iscritti colleghi specialisti in medicina legale e non, ritiene di approvare una norma transitoria che consente l’inserimento di tali colleghi nell’istituendo Elenco presso il nostro Ordine e questo fino alla data di approvazione della presente delibera.

Il Consiglio dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri si impegna a dare la massima diffusione possibile a tale Elenco sia ai propri iscritti sia a quanti, in ambito pubblico e privato, sono interessati.

Il Consiglio dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri provvede a emanare apposito regolamento per la definizione sia dei requisiti di accesso all’Elenco (punti 3 e 4) sia delle verifiche periodiche entro 90 giorni.

L’istituzione dell’Elenco dei Periti presso l’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Modena non comporta oneri aggiuntivi per l’Ente.

Approvato il 28 settembre 2009 in Modena

Nota integrativa

Il Consiglio dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Modena, considerato che tale iniziativa rappresenta una sostanziale innovazione nella definizione di un nuovo e più qualificato ruolo professionale del perito, delibera di promuovere un incontro con il Presidente del Tribunale, il Procuratore della Repubblica e l’Ordine degli Avvocati per presentare l’Elenco ed illustrare gli obiettivi dello stesso.

 

 


Convegno FNOMCeO del 15-17 ottobre 2009 “Pensare per la professione”
(segue dalla prima)

A Padova, durante il Convegno “Pensare per la professione”, medici, bioeticisti, sociologi, filosofi, docenti hanno cercato, tutti insieme, di delineare la fisionomia del  “Medico nuovo”, individuando, uno dopo l’altro, quegli “snodi cruciali” che determinano oggi le scelte in medicina e sanità.

Dopo tre giorni, ecco, nero su bianco, i cinque principi fondamentali che sono emersi dal dibattito:

-          Società, Salute e Sanità evolvono in scenari e contesti  complessi  e adattativi  in modo sincrono e correlato e il modello di erogazione delle cure si presenta sempre più  integrato  e articolato;       

-          La medicina non può e non deve  operare come controparte della sanità, avendo entrambe scopi interdipendenti, interconnessi e circolari;

-          In un mondo in cui il ruolo del contesto è sempre più importante,   la medicina non può costituire  una variabile indipendente, così come  non può esserlo  il mondo della malattia;

-          È matura  l’idea che gli scopi della medicina vadano definiti attraverso la coscienza: una coscienza bioetica che dovrebbe imporre limiti alla medicina nel suo contesto sociale e culturale;

-          La medicina, cui viene continuamente rimproverato di essere sempre più una disciplina ingegneristico – riparativa, non può disgiungere l’obiettivo di efficienza da quello di efficacia e di equità nella tutela della salute;

“La parola d’ordine è integrazione” sintetizza il vicepresidente della FNOMCeO, Maurizio Benato, che è anche il presidente dell’Ordine di Padova. “Integrazione tra scienza, coscienza e sapienza, tra medicina e sanità, tra autonomia ed esigenze del paziente e scelte del medico, tra nuovi saperi e contesti sociali e culturali. Persino accettazione del rischio di errore come parte del procedimento medico, per una sua gestione e prevenzione concrete”.

Quindi, la dichiarazione conclusiva del presidente della Federazione, Amedeo Bianco: “Accogliamo tutte le suggestioni di questo importante incontro, per costruire quel ‘Medico nuovo’ capace di interpretare i grandi cambiamenti della Medicina, della Sanità e della Società, per riproporre, in questo rinnovato contesto, la missione di sempre: la tutela della salute”. 


Misure di contrasto alla pandemia influenzale: la nota del Dipartimento di Sanità Pubblica
(segue dalla prima)

Riportiamo la nota del Direttore del Dipartimento di Sanità pubblica dell’AUSL di Modena con le raccomandazioni ai professionisti e loro collaboratori sulle misure di contrasto al virus pandemico A/H1N1.

 

SERVIZIO SANITARIO REGIONALE

Dipartimento di Sanità Pubblica

Azienda Unità Sanitaria Locale di Modena

    Il Direttore                                   Prot.        n.  78891/PG  del  08.10.2009

 

                                                             Al Presidente dell'Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi

                                                             e degli Odontoiatri di Modena

                                                             Dr. N. D'Autilia

Oggetto:  Misure di contrasto alla pandemia influenzale                                 

                                                                                                                                              

Come noto, con  ogni probabilità  in questa stagione autunno-invernale si registrerà un'epidemia sostenuta sia dai virus influenzali stagionali sia dal virus pandemico A/H1N1, che si ipotizza possa coinvolgere dal 25% al 30% della popolazione nell'arco di circa 15 settimane.

Seguendo le  indicazioni regionali, in questi giorni è stata avviata la campagna vaccinale contro l'influenza stagionale indirizzata, in questa prima fase, ai soggetti di età pari o superiore a 65 anni.

Nelle prossime settimane inizierà  la campagna di vaccinazione con il vaccino pandemico, secondo i criteri stabiliti dall'Ordinanza Ministeriale dell'11/09/09 “Misure urgenti in materia di profilassi vaccinale dell'influenza pandemica A/H1N1”.

La vaccinazione sarà offerta alle categorie specificate nella nota Regionale 2167973 dello 01/10/2009  in due fasi successive di cui la prima, che inizierà appena disponibile il vaccino ( data compresa tra il 15 ottobre ed il 15 novembre), include al primo posto, in ordine di priorità, le persone ritenute essenziali per il mantenimento della continuità assistenziale e lavorativa: personale sanitario e socio-sanitario....

Secondo le ultime indicazioni scientifiche il vaccino potrà essere somministrato congiuntamente al vaccino contro l'influenza stagionale, del tipo non adiuvato.

E' forse superfluo ricordare che gli operatori sanitari, oltre a garantire un servizio assolutamente essenziale  in corrispondenza di un evento pandemico, sono sicuramente ad elevato  rischio di esposizione al virus, in relazione proprio all’elevato numero di soggetti affetti dalla influenza  A  che a loro si rivolgeranno, e che la protezione dell'operatore sanitario rappresenta pertanto una priorità non soltanto per l'organizzazione e il mantenimento di servizi essenziali, ma anche uno strumento per interrompere la circolazione del virus che lo stesso operatore sanitario potrebbe veicolare.

Questo secondo aspetto richiama anche l'impegno deontologico dell’operatore sanitario di non trasmettere malattie a pazienti già portatori di altre patologie.

E' evidente che analogamente al personale sanitario e socio-assistenziale anche il personale di supporto alle attività sanitarie rientra a pieno titolo tra le persone ritenute essenziali per il mantenimento della continuità assistenziale e lavorativa e pertanto  le stesse considerazioni di cui sopra valgono anche per le figure professionali che collaborano all'attività degli studi professionali.

L'invito che tutti gli anni viene rivolto agli operatori sanitari a vaccinarsi contro l'influenza quest'anno assume  un significato particolare:  una forte adesione alla campagna vaccinale costituirà un elemento fondamentale per la tutela della salute dei professionisti,  per il funzionamento dei servizi  e potrà  permettere di reggere l’impatto della eventuale estensione del contagio nella popolazione.

Si confida nel contributo della S.V  per la diffusione di questo messaggio ai  Professionisti  ed ai loro collaboratori.

Ringraziando per la collaborazione  invio distinti saluti

                                                                                                  IL DIRETTORE (A.Giannini)


Convenzione dell’Ordine dei Medici con l’A.C.I.
(segue dalla prima)

L’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri di Modena ha firmato un accordo con l’A.C.I. per uno sconto sulle tariffe praticate dalla sede modenese a i propri soci medici e familiari.

ACI SISTEMA 59 EURO (anziché € 69,00)

Intervento gratuito di riparazione sul posto. Traino del veicolo fino dove vuoi tu gratuito fino a 15 Km. Recupero e ripristino del veicolo sulla sede stradale.

Tessera familiare ACI SISTEMA € 49,00

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Tessera familiare ACI GOLD € 69,00

Solo per i soci A.C.I. un corso di recupero punti gratis.

Solo per i soci A.C.I. sconto del 20% sulle pratiche automobilistiche.

Per eventuali chiarimenti in merito contattare Sig.ra Franca o Angela 059/247609.


Tramadolo cloridrato: segnalazione casi di grave dipendenza
(segue dalla prima)

Con nota del 13/10/2009 il Servizio Dipendenze Patologiche dell'AUSL di Modena ha segnalato al servizio di farmacovigilanza (per successivo inoltro all'AIFA) la presentazione sempre più frequente di casi di grave dipendenza dal farmaco tramadolo cloridrato.

Tale farmaco appartiene notoriamente al gruppo terapeutico degli oppioidi ed è prescrivibile con ricetta medica non ripetibile (RNR); la specialità di più largo consumo è quella del flacone gocce (10ML/100MG). Può essere prescritto anche con nota n. 3 - in classe A per patologia per pazienti con "dolore neoplastico o degenerativo lieve o moderato".

I casi di grave dipendenza riportati e giunti alla nostra attenzione hanno costituito un importante problema terapeutico con necessità di vari ricoveri in ambiente psichiatrico, con esito alterno.

La prescrizione del farmaco era avvenuta per dolore lieve / moderato da parte di specialisti dell'area chirurgica / ortopedica, ma tutti i colleghi normalmente prescrivono il farmaco.

Ci sentiamo per questi motivi di raccomandare, in attesa di eventuale modifica della scheda tecnica ministeriale, di prescrivere il farmaco sotto stretto controllo sanitario e per periodi brevi.

Dott. Massimo Bigarelli  spec farmacologia e tossicologia clinica

Direzione Servizio Dipendenze Patologiche Area Nord Az U S L Carpi via Molinari 2

059 659.921 - 0535 602.434  mail m.bigarelli@ausl.mo.it


Novità in ambito previdenziale a seguito del Rinnovo Accordi Collettivi Nazionali per la medicina generale, la pediatria di libera scelta, l’emergenza territoriale e la continuità assistenziale.
(segue dalla prima)

 

Con il rinnovo degli Accordi Collettivi Nazionali per i professionisti appartenenti  alle categorie dell’assistenza primaria, della continuità assistenziale, dell’emergenza sanitaria territoriale e per i pediatri di libera scelta, è stato introdotto, quale assoluta novità rispetto alle precedenti contrattazioni, l’istituto dell’aliquota modulare su base volontaria: l’iscritto, ferma restando l’aliquota stabilita a carico dell’Azienda, potrà scegliere di elevare la quota contributiva a proprio carico fino ad un massimo di cinque punti percentuali.
Con provvedimento di intesa del 29 luglio 2009, la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, ha reso esecutive le ipotesi di rinnovo degli Accordi Collettivi Nazionali per la disciplina dei rapporti con i Medici di Medicina Generale, i Pediatri di libera scelta ed i Medici Specialisti Ambulatoriali, precedentemente concordate in data 27 maggio 2009 tra la SISAC e le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative delle rispettive categorie.

In sede di rideterminazione del trattamento economico, le disposizioni contrattuali in oggetto hanno previsto, per tutte le categorie professionali, aumenti retributivi scaglionati per periodo a decorrere dall’anno 2006. Per i medici addetti all’assistenza primaria, alla continuità assistenziale e all’emergenza sanitaria territoriale è stato altresì disposto, a decorrere dal 1° gennaio 2008, l’innalzamento dell’aliquota contributiva dal 15,00% al 16,50% di cui il 10,375% a carico dell’Azienda ed il 6,125% a carico dell’iscritto.

Si evidenzia, inoltre, che gli Accordi Collettivi in parola hanno introdotto, quale assoluta novità rispetto alle precedenti contrattazioni, l’istituto dell’aliquota modulare su base volontaria: l’iscritto, ferma restando l’aliquota stabilita a carico dell’Azienda, potrà scegliere di elevare la quota contributiva a proprio carico fino ad un massimo di cinque punti percentuali.

Tale facoltà, riconosciuta soltanto ad alcune categorie professionali (pediatri di libera scelta, medici addetti all’assistenza primaria, alla continuità assistenziale e all’emergenza sanitaria territoriale), è esercitabile, una volta l’anno, entro il 31 gennaio dell’anno di riferimento del contributo. Le domande presentate oltre tale termine, pertanto, devono intendersi riferite ai contributi dovuti per l’annualità successiva. In assenza di comunicazione di variazione, l’aliquota prescelta rimane confermata anche per gli anni successivi

La possibilità di scegliere periodicamente l’aliquota aggiuntiva a proprio carico, oltre a garantire maggiori benefici sul piano fiscale, consentirà all’iscritto di ottimizzare e "personalizzare" il trattamento pensionistico adeguandolo alle proprie peculiari esigenze di vita.

Al fine di agevolare la formalizzazione dell’opzione in parola, è stato predisposto un apposito modello di domanda (scaricabile dal sito internet alla sezione ultime notizie).Tale modulo, debitamente compilato, deve essere trasmesso – unitamente alla copia di un documento d’identità in corso di validità – a tutte le AASSLL con le quali è in essere il rapporto convenzionale. Copia di tale domanda può essere trasmessa, per ogni utile verifica, alla Fondazione E.N.P.A.M. – Servizio Contributi, Ufficio Riscossione Fondi Speciali – Via Torino 38, 00184 ROMA, allegando idonea documentazione comprovante l’avvenuta trasmissione alle Aziende interessate (fotocopia della ricevuta della raccomandata, numero di protocollo di registrazione, etc.).


Pensioni INPDAP: sale l’età delle donne del pubblico impiego
(legge 102 del 3.8.2009 art.22 ter)
(segue dalla prima)

 

Dal 1° gennaio 2010, le lavoratrici del pubblico impiego potranno andare in pensione di vecchiaia all'età minima di 61 anni.

Successivamente, l'età minima di pensionamento crescerà di un anno ogni biennio, finché a partire dal 1° gennaio 2018 raggiungerà l'età di 65 anni, come prevista oggi per gli uomini.

Non risentiranno delle novità le lavoratrici che entro la fine di quest'anno (entro il 31 dicembre 2009) riusciranno a maturare il diritto a pensione (di vecchiaia) in base alle vigenti regole, cioè con 60 anni di età e 20 anni di contributi. Per chi era in servizio alla data del 31 dicembre 1992, vale la deroga per cui si può andare in pensione con 15 anni di contributi (secondo quanto stabilito dall’articolo 2 del decreto legislativo 503 del 1992). Per loro è prevista la salvaguardia del diritto al pensionamento, anche dopo il 1° gennaio 2010, e a tal fine potranno ottenere la certificazione del diritto alla pensione (anche se restano al lavoro, potranno in qualunque momento avvalersi della possibilità di andare in pensione).

Tutte le lavoratrici pubbliche che matureranno entro il 31/12/2009 i requisiti per il pensionamento di vecchiaia in base alla normativa attualmente in vigore, potranno cristallizzare il loro diritto chiedendo all’ INPDAP la certificazione del medesimo.

Si consiglia di rivolgersi ad un Patronato o  alla sede prov.le INPDAP per la richiesta  della certificazione.

L'intervento di riforma interessa soltanto le lavoratrici donne del settore del pubblico impiego e la pensione di vecchiaia (non sono toccate da alcuna riforma le donne impiegate nel settore privato). È un intervento dettato dall'obbligo di adeguarsi alla sentenza della Corte Ue C-46/07, con cui è stato rifilato all'Italia un cartellino giallo perché non dà garanzie di parità di trattamento tra uomini e donne in materia di pensioni dei dipendenti pubblici (l'alternativa sarebbe stata quella di farsi carico del pagamento di pesanti sanzioni).

Due i tipi di pensione di vecchiaia: retributiva e contributiva.

La via scelta dal governo è stata quella di elevare gradualmente l'età di pensionamento di vecchiaia per entrambe le tipologie: un anno in più ogni due anni a partire dal 2010, per finire ai 65 anni dal 1° gennaio 2018.

 In sostanza a partire dal 2010 le donne del pubblico impiego andranno in pensione a 61 anni e nel 2018 si raggiungerà l'equiparazione dell'età pensionabile di vecchiaia con gli uomini.

COME FUNZIONA

o         Dal 1 gennaio 2010 al 31 dicembre 2011 le pubbliche dipendenti potranno essere pensionate a 61 anni

o         Dal 1 gennaio 2012 al 31 dicembre 2013, si passa a 62 anni

o         Dal 1 gennaio 2014 al 31 dicembre 2015 ci vorranno 63 anni

o         Dal 1 gennaio 2016 al 31 dicembre 2017 saranno necessari 64 anni

o         Dal 1 gennaio 2018, si va in pensione di vecchiaia a 65 anni, come gli uomini.

 

Fonte: Nota 7-10-2009 n. 50

Art. 22-ter della legge 3 agosto 2009, n. 102 di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78 - Gazzetta Ufficiale del 4 agosto 2009, n. 179, S.O. - Innalzamento dei requisiti anagrafici delle lavoratrici.

Emanata dall'Istituto nazionale di previdenza per i dipendenti dell'amministrazione pubblica, Direzione centrale previdenza.

 

 

                                                                                                                                                                         


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Grafica e aggiornamento: Federica Ferrari