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maggio 2008 anno 2 n. 4 |
ORDINE PROVINCIALE DEI MEDICI CHIRURGHI E ODONTOIATRI DI MODENA |
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Gentile collega,
(segue dalla prima) Modena, 20 maggio 2008
Ai medici legali
Ai medici e odontoiatri
iscritti negli Albi dei consulenti tecnici e periti del Tribunale di Modena
LORO SEDI
Caro/a Collega, come
già avrai avuto modo di vedere, il nuovo Codice di
Deontologia Medica approvato dalla FNOMCeO prevede - al
Capo IV - uno specifico riferimento all’attività medico-legale.
In
particolare l’art. 62 recita testualmente: “
L’esercizio dell’attività medico legale è fondato sulla correttezza
morale e sulla consapevolezza delle responsabilità etico-giuridiche e
deontologiche che ne derivano e deve rifuggire da indebite suggestioni di
ordine extratecnico e da ogni sorta di influenza e condizionamento. L’accettazione
di un incarico deve essere subordinata alla sussistenza di un’adeguata
competenza medico – legale e scientifica in modo da soddisfare le
esigenze giuridiche attinenti al caso in esame, nel rispetto dei diritti
della persona e delle norme del Codice di Deontologia medica e
preferibilmente supportata dalla relativa iscrizione allo specifico albo
professionale. In
casi di particolare complessità clinica ed in ambito di responsabilità
professionale, è doveroso che il medico legale richieda l’associazione
con un collega di comprovata esperienza e competenza nella disciplina
coinvolta. Fermi restando gli obblighi di legge, il medico curante non può
svolgere funzioni medico-legali di ufficio o di controparte nei casi nei
quali sia intervenuto personalmente per ragioni di assistenza o di cura e
nel caso in cui intrattenga un rapporto di lavoro dipendente con la
struttura sanitaria coinvolta nella controversia giudiziaria. La
consulenza di parte deve tendere unicamente a interpretare le evidenze
scientifiche disponibili pur nell’ottica dei patrocinati nel rispetto
della oggettività e della dialettica scientifica nonché della prudenza
nella valutazione relativa alla condotta dei soggetti coinvolti. L’espletamento
di prestazioni medico-legali non conformi alle disposizioni di cui ai
commi precedenti costituisce, oltre che illecito sanzionato da norme di
legge, una condotta lesiva del decoro professionale.”
Considererei altrettanto importante e innovativo, nell’ambito di
tematiche per le quali esiste una diffusa e particolare sensibilità
da parte del cittadino, utente di servizi e prestazioni
professionali, l’articolo 30 dello stesso Codice che
riguarda i conflitti di interesse. Pur riconoscendo che l’articolo
precedente è in buona parte comprensivo anche di possibili criticità
riguardanti il tema, reputo utile richiamare le parti più significative
dell’art. 30, rimandandoti eventualmente alla successiva lettura
integrale dello specifico allegato al Codice Deontologico.
“Il
medico deve evitare ogni condizione nella quale il giudizio professionale
riguardante l’interesse primario, qual’è la salute dei cittadini,
possa essere indebitamente influenzato da un interesse secondario…..
il conflitto d’interesse riguarda aspetti economici e non, e si può
manifestare nella ricerca scientifica, nella formazione e
nell’aggiornamento professionale …. nei rapporti
individuali e di gruppo, con enti , organizzazioni e istituzioni nonché
con la Pubblica Amministrazione. Il
medico deve essere consapevole del possibile verificarsi di un conflitto
d’interesse e valutare l’importanza
e gli eventuali rischi; deve prevenire ogni situazione che possa
essere evitata; [ …]
Il Consiglio Nazionale della FNOMCeO, al termine di un confronto di
notevole profilo che ha caratterizzato un importantissimo Convegno
sul rischio clinico tenutosi a Cagliari, ha approvato all’unanimità
un documento - poi diffuso a mezzo stampa – su “Errori
umani ed errori dei sistemi; le responsabilità del medico”. Il
punto 5 - comma b – di tale documento prende atto del “crescente
disagio per un contenzioso legale che si fonda su perizie commissionate
dalle parti, ovvero atti professionali, che talora non rispettano
soddisfacenti standard di qualità tecnico-professionale. Questi fenomeni
negativi vanno contrastati e la FNOMCeO richiede che: in
corso di accertamento peritale da parte delle Autorità aventi diritto, si
faccia ricorso a professionisti con acclarata competenza ed esperienza
professionale (curriculum e anzianità professionale) e che questi ,
laddove la complessità della materia lo richiede, debbano comunque
avvalersi di esperti Consulenti clinici competenti per lo specifico
settore oggetto di perizia con analoga esperienza. A tale scopo si
ritiene utile l’istituzione di apposito elenco dei periti certificati
dagli Ordini professionali cui dovrebbero afferire coloro che lo
richiedono e ne hanno titolo e al quale le Autorità potrebbero
attingere per le loro esigenze, ovviamente fermo restando il vincolo
costituzionale dell’assoluta discrezionalità e libertà del Giudice.”
Rimanendo
in attesa degli sviluppi che tale proposta incontrerà nelle sedi
dei competenti Ministeri, colgo l’occasione per far rilevare
l’importanza che il nuovo Codice di Deontologia medica pone nei
confronti della disciplina medico-legale. E’ del tutto evidente che le
valutazioni espresse relativamente all’attività medico legale non
possono non essere applicate anche a quella peritale dei consulenti
tecnici e periti iscritti negli Albi presso il Tribunale di Modena. Tutto
ciò che fino ad ora poteva essere lasciato alla sensibilità
professionale individuale di ciascun collega, oggi, alla luce di una
ulteriore maturazione dello specifico ruolo professionale, diviene
un dovere deontologico che deve essere rispettato ed onorato. Il fatto che
la Commissione per la revisione del Codice di Deontologia abbia
ritenuto di dotare lo stesso di un articolato dedicato
alla medicina legale è un evidente segno dell’importanza del ruolo
professionale che voi esercitate. Al
tempo stesso però è un chiaro richiamo ad un’ attenzione nuova
e ad una maggiore responsabilità.
Colgo l’occasione per un cordiale
saluto
IL PRESIDENTE
Dott. N. D’Autilia Autorizzazione studi professionali (segue dalla prima) Il presidente ed alcuni consiglieri incontrano il Dr. Carlo Casari, Dirigente responsabile del Settore Politiche sociali, abitative e per l'integrazione del Comune di Modena per analizzare e concordare una linea di condotta sull'accertamento dei requisiti negli studi professionali degli specialisti interessati alle branche chirurgiche. L'Ordine di Modena ha inviato una lettera all'Assessore regionale Bissoni per chiedere la definizione dei requisiti minimi per questi studi come da precedente delibera. Prot.n. 1543 Modena, 27 maggio 2008
Inaugurato
portale su normativa sanitaria Arriva il primo portale internet
della normativa sanitaria. Lo strumento, messo a punto dal ministero
della Salute, permetterà la consultazione libera e gratuita di
oltre 25.000 atti normativi a partire dal 1948, nella versione del
testo aggiornata e vigente
Corso
FNOMCeO E-learnig "SICURE" sul rischio clinico:
20 crediti ECM per il 2008 Si ricorda che la FNOMCeO ha attivato sul portale il corso gratuito E.learning sul rischio clinico denominato SICURE, nato con la collaborazione del Ministero della Salute e del Collegio degli Infermieri IPASVI. Il corso da diritto ad acquisire 20 crediti validi per il 2008 laddove si risponda ad almeno 60 domande su 80 quiz proposti. Spetterà al Presidente dell'Ordine certificare l'acquisizione dei crediti sulla base del risultato raggiunto. Già molti medici e infermieri si sono collegati al sito e hanno partecipato con successo al corso FAD. Non mancare questa opportunità di aggiornamento e formazione promossa dai nostri organi nazionali di rappresentanza.
FONDAZIONE
E.N.P.A.M. : Proroga al 31 luglio per il rinnovo della polizza sanitaria PREMI: 1. € 160,00 se il medico o il
superstite aderisce solo per se stesso 2. € 360,00 se il medico o
superstite aderisce per se e per il proprio nucleo familiare (se
composto da una sola persona) 3. € 480,00 se il medico o
superstite aderisce per se e per il proprio nucleo familiare (se
composto da due o più persone) Si richiamano le
principali modifiche apportate alla polizza lo scorso anno (con
effetto dall’1.6.2007), confermando nel contempo che questa
assicurazione rimborsa le spese sostenute a seguito di qualsiasi
intervento chirurgico (semprechè non sia conseguenza di patologie
diagnosticate o curate prima dell’ingresso in polizza del singolo
aderente) ed alcuni gravi eventi morbosi (allegato A) che comportino
una invalidità permanente superiore al 66%: 1. possibilità di usufruire,
in caso di necessità di intervento chirurgico, del
CONVENZIONAMENTO DIRETTO (senza applicazione di franchigia)
utilizzando la rete dei centri clinici ed equipes mediche
convenzionate con la Compagnia su tutto il territorio nazionale. 2. in caso di ricovero in
struttura pubblica con intervento chirurgico (e quindi in assenza di
spese) corresponsione di una diaria giornaliera di € 200,00 sin
dal primo giorno di ricovero 4. estensione delle prestazioni
in caso di cure oncologiche (fino al 2006 venivano rimborsate solo
le spese sostenute per le terapie oncologiche) 5. aumento della franchigia al
25% in caso di ricovero sostenuto in strutture non in convenzione
(con il minimo di € 500,00 e massimo di € 5.200,00). MODALITA’ DI ADESIONE: Coloro che hanno aderito lo scorso anno riceveranno a casa il bollettino mav per il pagamento del premio annuale corrispondente all'adesione già espressa. Se vorranno apportare
variazioni (ossia inserire il proprio nucleo familiare o modificarne
i componenti a seguito di variazioni intervenute nello stato di
famiglia) dovranno compilare nuovamente il modulo di adesione e
inviarlo all’Enpam. Coloro che intendano aderire
per la prima volta, dovranno compilare e firmare compiutamente il
modulo di adesione e inviarlo all’Enpam. Successivamente alla
registrazione dell’adesione verrà inviato il bollettino Mav per
il pagamento del premio; per coloro che avessero apportato
variazioni a precedente adesione, il bollettino Mav sarà spedito
soltanto se la variazione richiesta comporti modifica del premio
indicato sul bollettino Mav già pervenuto all’aderente (pertanto
se il premio non cambia, dovrà essere usato il bollettino mav già
inviato). Il modulo di adesione, sia per
coloro che devono apportare variazioni all’adesione dello scorso
anno, sia per tutti coloro che vogliono aderire per la prima volta,
è disponibile sul sito internet dell'Enpam
(scaricabile) o su
"Il Giornale della Previdenza" o presso le sedi degli Ordini
della propria città e dovrà essere compilato e spedito a: FONDAZIONE ENPAM –
Casella postale 7216 – 00100 - ROMA NOMENTANO Il pagamento del premio dovrà
essere effettuato entro la data di scadenza indicata sul Mav. CONVENZIONAMENTO DIRETTO: Tuttavia, in merito
all’attivazione del convenzionamento diretto, la Compagnia ci
segnala che diverse volte la loro Centrale Operativa ha avuto
difficoltà nel gestire le pratiche, per la mancanza dell’idonea e
necessaria documentazione che l’assicurato (come recita la
polizza) deve inviare a mezzo fax ai fini della valutazione del caso
medico. In particolare, spesso non viene inviata la descrizione
della storia anamnestica relativa alla patologia che rende
necessario l’intervento chirurgico. In assenza di tali
informazioni, la Compagnia non è in grado di confermare
l’operatività della copertura ( soprattutto in relazione
all’art. 3 della polizza, che prevede esclusione delle patologie
preesistenti all’ingresso in polizza). Possono quindi essersi
verificati casi di lentezza da parte della Centrale Operativa,
ovvero casi per i quali sia stato rifiutato il convenzionamento
diretto. Ricordiamo di essere pronti ad
accogliere eventuali proposte innovative che ci giungono dai ns
iscritti; le stesse saranno tema della prossima contrattazione solo
se le nuove adesioni saranno numerose. Potremmo ottenere, infatti,
dalla compagnia nuovi benefici solo vantando un numero di adesioni
nettamente superiore a quelle registrate nel 2007. Come attivare il
convenzionamento diretto: L'Assicurato dovrà contattare
preventivamente la Centrale Operativa,(dal lunedì al venerdì dalle
8 alle 20, il sabato dalle 8 alle 13) chiamando dall'Italia e
dall’Estero il numero 02 – 58240015 e fornendo nome e cognome,
numero di polizza e recapito telefonico. Successivamente, al fine di
proseguire nella corretta gestione, è necessario che l’assicurato
trasmetta via fax allo 041-2598849 la prescrizione medica con
l’indicazione della prestazione da effettuare, corredata dalla
necessaria e completa documentazione medica indicante la diagnosi
patologica nonché la storia anamnestica relativa alla prestazione
che si richiede. Valutata positivamente l’operatività della
copertura e in base alle esigenze cliniche dell'Assicurato, la
Centrale Operativa prenoterà il ricovero in nome e per conto
dell'Assicurato presso il Centro Clinico convenzionato e con l'Équipe
medica convenzionata, dandone conferma telefonica all'Assicurato.
Diversamente, se la documentazione inviata non risultasse
sufficiente a garantire con certezza l’operatività della
copertura, la Centrale Operativa non confermerà la presa in carico
del sinistro, restando ferma la facoltà dell’Assicurato di
avvalersi dell’assistenza indiretta per il rimborso delle spese
sostenute (ovviamente con conseguente applicazione della franchigia
del 25%). Come procedere per
richiedere il rimborso indiretto, in caso di utilizzo di strutture
non in convenzione con Generali, o di strutture pubbliche (richiesta
di indennità sostitutiva): La richiesta di rimborso deve
essere corredata della necessaria documentazione medica completa
(copia della cartella clinica) e delle fatture di spesa in
originale; delle coordinate bancarie del richiedente il rimborso per
il relativo accredito. La richiesta stessa dovrà essere inviata
mediante raccomandata con ricevuta di ritorno a: GENERALI BUSINESS SOLUTIONS
S.p.A. – Servizio Liquidazione Danni del Gruppo Generali (Gestione
sinistri polizze Enpam) Via CASTELFIDARDO 42/45 – PIANO 5° -
00185 - ROMA Si può utilizzare il modulo
reperibile sul sito alla voce “Modulo per la richiesta di
rimborso” Per ulteriori informazioni e chiarimenti, tutti gli
iscritti potranno rivolgersi al n. tel. 0648294829 o al call-center
199168311 ( che sarà attivo dal 1/4/2008 al 31/07/2008 dal lunedì
al venerdì esclusivamente per informazioni circa le modalità di
adesione), oppure inviare una e-mail a sat@enpam.it o un fax al n.
06/48294444.
Notizie
Flash dall'Enpam: Aggiornate le sostanze dopanti (segue dalla prima) Pubblicato il 20 maggio 2008 in Gazzetta Ufficiale il Decreto Ministeriale 4 aprile 2008 - Revisione della lista dei farmaci, delle sostanze biologicamente o farmacologicamente attive e delle pratiche mediche, il cui impiego è considerato doping, ai sensi della legge 14 dicembre 2000, n. 376. Le disposizioni del decreto sostituiscono integralmente quelle contenute nel decreto 24 gennaio 2007 e successive modificazioni ed entrano in vigore il 1° gennaio 2008. La lista dei farmaci e sostanze vietate è composta da cinque sezioni:
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