maggio  2008

anno 2  n.  4

ORDINE PROVINCIALE DEI MEDICI CHIRURGHI E ODONTOIATRI DI MODENA

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Gentile    collega,

In questo numero:
            

Il presidente invia una lettera ai medici legali e ai consulenti tecnici del Tribunale richiamando le norme del nuovo Codice Deontologico con particolare riferimento all'art.62 e ispirandosi alla delibera della Federazione Nazionale di Cagliari del 2007. (Segue il  testo della lettera)

Convegno europeo sul Rischio Clinico e Tempo di Lavoro a Modena
Grande partecipazione di colleghi oltre che di avvocati ed esperti al convegno promosso dalla FNOMCeO nella nostra città su un tema così sentito come quello del rischio clinico. Si sono confrontati esperti europei ed italiani sul rapporto fra i tempi di lavoro e la qualità delle cure fornite ai pazienti. Vasta l'eco sulla stampa locale e nazionale. "Siamo soddisfatti di aver ospitato una iniziativa così prestigiosa". Ha dichiarato il presidente dell'Ordine di Modena D'Autilia, "perchè è sempre utile ed opportuno per tutti, medici e amministratori, confrontarsi per realizzare il miglior risultato possibile".

Autorizzazione studi professionali
Il presidente ed alcuni consiglieri incontrano il Dr. Carlo Casari, Dirigente responsabile del Settore Politiche sociali, abitative e per l'integrazione del Comune di Modena per analizzare e concordare una linea di condotta sull'accertamento dei requisiti negli studi professionali degli specialisti interessati alle branche chirurgiche. L'Ordine di Modena ha inviato una lettera all'Assessore  regionale Bissoni per chiedere la definizione dei requisiti  minimi per questi studi come da precedente delibera. (Segue il  testo della lettera).

Viabilità a Modena: accesso in centro storico 
Il presidente incontra il Comandante dei vigili urbani di Modena, Leonelli, e i responsabili del settore viabilità del Comune di Modena per concordare le nuove misure da adottare per i medici che devono accedere al centro storico della città. Intendiamo salvaguardare la peculiarità di alcune figure come il medico di medicina generale e il pediatra di libera scelta nell'assicurare la continuità assistenziale anche ai cittadini residenti in questa area del Comune. Il testo dell'accordo nel prossima newsletter.

Assistenti sociali e privacy: iniziativa dell'Ordine
Visto il perdurare delle segnalazioni di colleghi per  richieste telefoniche da parte delle assistenti sociali inerenti informazioni di varia natura: sanitaria, economica, ecc. relative a propri assistiti adulti e minori, l'Ordine di Modena ha ritenuto opportuno inviare una lettera ai medici di medicina generale e ai pediatri di libera scelta invitandoli a non rilasciare nessuna dichiarazione per via telefonica. I dati di tale natura infatti sono dati sensibili che sono soggetti alla legge sulla privacy e necessitano di apposita autorizzazione (p. e. giudice tutelare). 

Deliberati dal Consiglio dell'Ordine altri corsi di inglese e di informatica che si svolgeranno da settembre in poi. Il Consiglio infatti ha recepito appieno le numerose richieste pervenute dai colleghi, fondate anche sulla piena soddisfazione dei partecipanti ai corsi precedenti per la qualità delle lezioni e dei docenti.

Inaugurato portale su normativa sanitaria
Arriva il primo portale internet della normativa sanitaria. Lo strumento, messo a punto dal ministero della Salute, permetterà la consultazione libera e gratuita di oltre 25.000 atti normativi a partire dal 1948, nella versione del testo aggiornata e vigente
(segue a fondo pagina).

Corso FNOMCeO E-learnig "SICURE" sul rischio clinico: 20 crediti ECM per il 2008
La FNOMCeO ha attivato sul suo portale il corso GRATUITO di E.learning "SICURE", sul rischio clinico, nato con la collaborazione del Ministero della Salute e del Collegio degli Infermieri IPASVI. Accedi alla sezione del sito internet della FNOMCeO dedicata all'evento.(segue a fondo pagina)


FONDAZIONE E.N.P.A.M. :  Proroga al 31 luglio per il rinnovo della polizza sanitaria 
(fonte: sito internet ENPAM) 
E' stato prorogato al 31/07/2008 il termine ultimo per presentare richiesta di adesione 
alla polizza sanitaria, o apportare modifiche all'adesione sottoscritta lo scorso anno. 

(segue a fondo pagina)

 

Notizie Flash dall'Enpam: Legge n. 247/2007 – Riscatti degli studi universitari ai fini previdenziali 
(fonte: sito internet ENPAM)
A seguito dell’ampia diffusione data dagli organi di stampa alle novità introdotte dall’art. 77, lettera a della Legge n. 247/2007 in tema di riscatto degli studi universitari sono pervenute alla Fondazione numerose richieste di chiarimenti da parte degli iscritti.
In proposito si precisa che le disposizioni recate dalla sopracitata norma, concernenti in particolare la possibilità di versare gli oneri da riscatto in forma rateale senza interessi, non sono applicabili agli iscritti ai Fondi gestiti dall’Enpam.

 

Avviso agli iscritti per la restituzione all'Ordine del modulo raccolta dati Ecm. Scoperti falsi medici. 
Ricordiamo ai colleghi di restituire all'Ordine nella forma che riterranno più comoda il modulo raccolta dati inviato al domicilio che permette a noi e all'Enpam di omogeneizzare i dati anagrafici,  e non solo,  ai fini del programma ECM. 
Tale iniziativa ha permesso peraltro di scoprire alcuni falsi medici !!!

Pubblicato il testo unico  per la sicurezza sul lavoro. E' stato pubblicato sul supplemento ordinario n.108/L alla Gazzetta Ufficiale n.101 del 30 aprile, il Dl.gs n. 81/2008 sull'attuale legge 123/2007 per la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. 

 
Aggiornate le sostanze dopanti
Pubblicato il 20 maggio 2008 in Gazzetta Ufficiale il Decreto Ministeriale 4 aprile 2008 - Revisione della lista dei farmaci, delle sostanze biologicamente o farmacologicamente attive e delle pratiche mediche, il cui impiego è considerato doping, ai sensi della legge 14 dicembre 2000, n. 376. (segue a fondo pagina)

 
Il personale dell'Ordine incaricato per consulenze e pratiche  Enpam  
riceve i colleghi i lunedì e mercoledì dalle 10 alle 12 previo appuntamento
All’Enpam di  Roma è inoltre attivo il servizio SAT SERVIZIO ACCOGLIENZA TELEFONICA 06-48294829   FAX 0648294444    E.MAIL     sat@enpam.it per informazioni a tutti gli iscritti.
 


                                      

APPROFONDIMENTI

(segue dalla prima)
Il presidente invia una lettera ai medici legali e ai consulenti tecnici del Tribunale
richiamando le norme del nuovo Codice Deontologico con particolare riferimento all'art.62 e ispirandosi alla delibera della Federazione Nazionale di Cagliari del 2007.

                                                                                                         Modena, 20 maggio 2008

                                                                                                         Ai medici legali

                                                                                                                                            Ai medici e odontoiatri

iscritti negli Albi dei consulenti tecnici e periti  del Tribunale di Modena

                                                                                                          LORO SEDI

         Caro/a Collega,

 

come già  avrai avuto modo di vedere, il nuovo Codice di  Deontologia Medica  approvato dalla FNOMCeO  prevede -  al Capo IV -  uno specifico riferimento all’attività medico-legale. 

 

In particolare l’art. 62   recita testualmente:

 

“ L’esercizio dell’attività medico legale è fondato sulla correttezza morale e sulla consapevolezza delle responsabilità etico-giuridiche e deontologiche che ne derivano e deve rifuggire da indebite suggestioni di ordine extratecnico e da ogni sorta di influenza e condizionamento.

L’accettazione di un incarico deve essere subordinata alla sussistenza di un’adeguata competenza medico – legale e scientifica in modo da soddisfare le esigenze giuridiche attinenti al caso in esame, nel rispetto dei diritti  della persona e delle norme del Codice  di Deontologia medica e preferibilmente supportata dalla relativa iscrizione allo specifico albo professionale.

In casi di particolare complessità clinica ed in ambito di responsabilità professionale, è doveroso che il medico legale richieda l’associazione con un collega di comprovata esperienza e competenza nella disciplina coinvolta. Fermi restando gli obblighi di legge, il medico curante non può svolgere funzioni medico-legali di ufficio o di controparte nei casi nei quali sia intervenuto personalmente per ragioni di assistenza o di cura e nel caso in cui intrattenga un rapporto di lavoro dipendente con la struttura sanitaria coinvolta nella controversia giudiziaria.

La consulenza di parte deve tendere unicamente a interpretare le evidenze scientifiche disponibili pur nell’ottica dei patrocinati nel rispetto della oggettività e della dialettica scientifica nonché della prudenza nella valutazione relativa alla condotta dei soggetti coinvolti.

L’espletamento di prestazioni medico-legali non conformi alle disposizioni di cui ai commi precedenti costituisce, oltre che illecito sanzionato da norme di legge, una condotta lesiva del decoro professionale.”

 

  Considererei altrettanto importante e innovativo, nell’ambito di tematiche per le quali esiste una diffusa e particolare  sensibilità da parte del cittadino, utente  di servizi e prestazioni professionali, l’articolo  30  dello stesso Codice che riguarda i conflitti di interesse. Pur riconoscendo che l’articolo precedente è in buona parte comprensivo anche di  possibili criticità riguardanti il tema, reputo utile richiamare le parti più significative dell’art. 30, rimandandoti  eventualmente alla successiva lettura  integrale dello specifico allegato al Codice Deontologico.     

 

“Il medico deve evitare ogni condizione nella quale il giudizio professionale riguardante l’interesse primario, qual’è la salute dei cittadini, possa essere indebitamente influenzato da un interesse secondario…..    il conflitto d’interesse riguarda aspetti economici e non, e si può manifestare nella ricerca scientifica, nella formazione e nell’aggiornamento professionale   …. nei rapporti individuali e di gruppo, con enti , organizzazioni e istituzioni nonché con la Pubblica Amministrazione.

Il medico deve essere consapevole del possibile verificarsi di un conflitto d’interesse e valutare

l’importanza e gli eventuali rischi;  deve prevenire ogni situazione che possa essere evitata; [ …]

 

  Il Consiglio Nazionale  della FNOMCeO, al termine di un confronto di notevole  profilo che ha caratterizzato un importantissimo Convegno sul rischio clinico  tenutosi a Cagliari, ha approvato all’unanimità un documento  -  poi diffuso a mezzo stampa – su “Errori umani ed errori dei sistemi; le responsabilità del medico”.

Il punto 5 - comma b – di tale documento prende atto del  “crescente disagio per un contenzioso legale che si fonda su perizie commissionate dalle parti, ovvero atti professionali, che talora non rispettano soddisfacenti standard di qualità tecnico-professionale. Questi fenomeni negativi  vanno  contrastati  e la FNOMCeO richiede che:

in corso di accertamento peritale da parte delle Autorità aventi diritto, si faccia ricorso a professionisti con acclarata competenza ed esperienza professionale (curriculum e anzianità professionale) e che questi ,  laddove la complessità della materia lo richiede, debbano comunque avvalersi di esperti Consulenti clinici competenti per lo specifico settore oggetto di perizia con analoga esperienza.  A tale scopo si ritiene utile l’istituzione di apposito elenco dei periti certificati dagli Ordini professionali cui dovrebbero afferire coloro che lo richiedono e ne hanno titolo  e al quale le Autorità potrebbero attingere per le loro esigenze, ovviamente fermo restando il vincolo costituzionale dell’assoluta discrezionalità e libertà del Giudice.” 

 

Rimanendo in attesa degli sviluppi che  tale proposta incontrerà nelle sedi  dei competenti Ministeri, colgo l’occasione per far  rilevare l’importanza che il nuovo Codice di Deontologia medica  pone nei confronti della disciplina medico-legale. E’ del tutto evidente che le valutazioni espresse relativamente all’attività medico legale non possono non essere applicate anche a quella peritale dei consulenti tecnici e periti iscritti negli Albi presso il Tribunale di Modena. Tutto ciò che fino ad ora  poteva essere lasciato alla  sensibilità professionale  individuale di ciascun collega, oggi, alla luce di una ulteriore maturazione dello  specifico ruolo professionale, diviene  un dovere deontologico che deve essere rispettato ed onorato. Il fatto che la Commissione  per la revisione del Codice di Deontologia abbia ritenuto di  dotare lo stesso di un  articolato  dedicato alla medicina legale è un evidente segno dell’importanza del ruolo professionale che voi esercitate.  

Al tempo stesso però è un chiaro richiamo ad un’ attenzione  nuova  e  ad una   maggiore  responsabilità.

 

Colgo l’occasione per un cordiale saluto

 

                                                                                                   IL PRESIDENTE

                                                                                            Dott. N. D’Autilia

                                                                                                                                                        


Autorizzazione studi professionali
(segue dalla prima)

Il presidente ed alcuni consiglieri incontrano il Dr. Carlo Casari, Dirigente responsabile del Settore Politiche sociali, abitative e per l'integrazione del Comune di Modena per analizzare e concordare una linea di condotta sull'accertamento dei requisiti negli studi professionali degli specialisti interessati alle branche chirurgiche. L'Ordine di Modena ha inviato una lettera all'Assessore  regionale Bissoni per chiedere la definizione dei requisiti  minimi per questi studi come da precedente delibera. 

Prot.n. 1543 Modena, 27 maggio 2008


Gent.mo Dott.
Giovanni Bissoni
Assessore alla Sanità 
e Servizi Sociali

Gent.mo Dott.
Dott. Pierluigi Macini 
Direzione Generale Sanità 
e Politiche Sociali

Regione Emilia Romagna
Viale A.Moro, 21
40127 Bologna

e p.c. Gent.mo Dott.
Dott. Carlo Casari
Settore Politiche sociali, abitative 
e per l’integrazione 
Comune di Modena 

Oggetto: autorizzazione all’esercizio di studi professionali (DRG 327/04 – Punto 1.5)- richiesta di ulteriori chiarimenti.

Gent.mo Assessore,
Gent.mo Direttore,

Si fa seguito a vostra nota prot.n. ass/sas/05/6156 del 16.2.2005 avente per oggetto “autorizzazione all’esercizio di studi professionali” indirizzata ai Presidenti delle società dermatologiche SIDeMaSt, ADOI, AIDA e a vostra nota prot. pg/2008/103619 avente ad oggetto “richiesta di chiarimento sull’eventuale necessità di autorizzazione sanitaria per gli studi in cui si utilizzano apparecchiature laser” indirizzata al Direttore del Dipartimento di Sanità pubblica dell’Azienda AUSL di Bologna.
Con prima nota fornivate chiarimenti circa la necessità di autorizzazione per gli studi medici professionali, nel caso specifico studi di dermatologia, e affermavate che: “il percorso autorizzatorio deve essere attivato solo nell’ipotesi in cui le condizioni strutturali e impiantistiche e le dotazioni tecnologiche abbiano effettiva incidenza nel ridurre le probabilità di complicanza o esito negativo dell’intervento”, ciò al giusto fine di assicurare maggiore garanzia di sicurezza per il paziente stesso. In essa veniva inoltre demandato in uno spirito di responsabilizzazione del professionista che riteniamo di condividere, all’autodeterminazione e alla responsabilità del professionista la valutazione circa la necessità di richiedere o meno l’autorizzazione per il proprio studio in relazione all’analisi del rischio sull’attività concretamente svolta.

Tutto ciò premesso, si chiede alle SS.LL. di pronunciarsi circa il criterio per l’autorizzazione all’esercizio di uno studio professionale, p.e. di dermatologia, che faccia regolarmente uso di diatermocoagulatore, ed inoltre se quanto sostenuto per gli studi dermatologici si debba estendere in maniera analoga agli altri studi professionali quali: ginecologia, oculistica, otorinolaringoiatria, ecc.
A mero titolo di esempio si citano le prestazioni eseguibili normalmente in uno studio di ginecologia: inserimento di IUD, occasionale diatermocoagulazione di condilomi, eventuale biopsia cervicale o endometriale - tutte procedure eseguibili con strumenti usa e getta, salvo l’utilizzo di materiali sterilizzabili, il ché comporta, ovviamente la presenza della sterilizzatrice - con obbligo di tenere farmaci per l’emergenza e AMBU. Si rammenta infatti, che la quasi totalità di tali studi professionali è caratterizzata dalla presenza del medico affiancata talvolta da un collaboratore e si ritengono quindi assolutamente sproporzionati gli adempimenti e la documentazione previsti nei requisiti generali del DRG 327/04 per l’ambulatorio chirurgico in quanto formulati per realtà molto più complesse sia dal punto di vista organizzativo, tecnologico e di personale. 

Avendo presente tali diffuse realtà di esercizio professionale, vista l’introduzione della Legge regionale n.4/2008 di riordino e aggiornamento della normativa regionale in materia di autorizzazione delle attività sanitarie, poichè in essa è previsto il rinvio a successivi provvedimenti della Giunta regionale per la definizione di studi professionali che in relazione alle attività sanitarie erogate sono assoggettati all’autorizzazione, nell’emanazione di questi ultimi si chiede di tenere in debito conto il complesso delle problematiche legate agli studi professionali sopra richiamate.

Nel ringraziare per l’attenzione e nello spirito di collaborazione che ha sempre connotato i rapporti tra le nostre istituzioni, si richiede gentilmente riscontro a questa nostra nota con contestuale trasmissione ai Dipartimenti di Igiene e Sanità pubblica di tutte le aziende sanitarie regionali al fine di favorire una uniformità di comportamenti su tale aspetto.

Siamo infine disponibili ad un incontro per analizzare insieme i numerosi aspetti relativi alle problematiche su esposte.


                                                                                                                                                    Il presidente

                                                                                                                                             Dr. Nicolino D’Autilia


 

Inaugurato portale su normativa sanitaria
(
Tratto da DoctorNews dell'11 aprile 2008)
(segue dalla prima)

Arriva il primo portale internet della normativa sanitaria. Lo strumento, messo a punto dal ministero della Salute, permetterà la consultazione libera e gratuita di oltre 25.000 atti normativi a partire dal 1948, nella versione del testo aggiornata e vigente
Il portale raccoglie le norme nazionali, regionali e comunitarie in materia di sanità pubblicate sulla Gazzetta ufficiale e i provvedimenti ministeriali non pubblicati in Gazzetta. "In coincidenza con il trentennale dell'istituzione del Ssn - sottolinea in una nota il ministro della Salute, Livia Turco - abbiamo deciso di mettere al servizio dei cittadini e degli operatori uno strumento agile e gratuito di consultazione dell'insieme delle leggi e delle norme in vigore in materia sanitaria. Un'opportunità che riteniamo certamente utile per quanti operano in sanità, ma anche per il cittadino che voglia essere debitamente informato sui propri diritti e prerogative in tema di assistenza sanitaria". Lo strumento prevede anche una newsletter che segnalerà agli utenti registrati, tramite e-mail, le novità della settimana. Per la realizzazione del progetto, il ministero della Salute si è avvalso della tecnologia e delle competenze dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato Spa - tecnologie informatiche e produzione telematica.


Corso FNOMCeO E-learnig "SICURE" sul rischio clinico: 20 crediti ECM per il 2008
(segue dalla prima)

Si ricorda che la FNOMCeO ha attivato sul portale il corso gratuito E.learning sul rischio clinico denominato SICURE, nato con la collaborazione del Ministero della Salute e del Collegio degli Infermieri IPASVI. Il corso da diritto ad acquisire 20 crediti validi per il 2008 laddove si risponda ad almeno 60 domande su 80 quiz proposti. Spetterà al Presidente dell'Ordine certificare l'acquisizione dei crediti sulla base del risultato raggiunto. Già molti medici e infermieri si sono collegati al sito e hanno partecipato con successo al corso FAD. Non mancare questa opportunità di aggiornamento e formazione promossa dai nostri organi nazionali di rappresentanza.  

 


FONDAZIONE E.N.P.A.M. :  Proroga al 31 luglio per il rinnovo della polizza sanitaria 
(fonte: sito internet ENPAM) 
(segue dalla prima)

E' stato prorogato al 31/07/2008 il termine ultimo per presentare richiesta di adesione 
alla polizza sanitaria, o apportare modifiche all'adesione sottoscritta lo scorso anno. 

Ricordiamo i contenuti più salienti delle novità introdotte con la nuova convenzione:

PREMI:

1. € 160,00 se il medico o il superstite aderisce solo per se stesso

2. € 360,00 se il medico o superstite aderisce per se e per il proprio nucleo familiare (se composto da una sola persona)

3. € 480,00 se il medico o superstite aderisce per se e per il proprio nucleo familiare (se composto da due o più persone) 

Si richiamano le principali modifiche apportate alla polizza lo scorso anno (con effetto dall’1.6.2007), confermando nel contempo che questa assicurazione rimborsa le spese sostenute a seguito di qualsiasi intervento chirurgico (semprechè non sia conseguenza di patologie diagnosticate o curate prima dell’ingresso in polizza del singolo aderente) ed alcuni gravi eventi morbosi (allegato A) che comportino una invalidità permanente superiore al 66%: 

1. possibilità di usufruire, in caso di necessità di intervento chirurgico, del  CONVENZIONAMENTO DIRETTO (senza applicazione di franchigia) utilizzando la rete dei centri clinici ed equipes mediche convenzionate con la Compagnia su tutto il territorio nazionale.

2. in caso di ricovero in struttura pubblica con intervento chirurgico (e quindi in assenza di  spese) corresponsione di una diaria giornaliera di € 200,00 sin dal primo giorno di ricovero 

3. in caso di ricovero in struttura pubblica per grave evento morboso, corresponsione di una diaria giornaliera di € 150,00 sempre senza franchigia

4. estensione delle prestazioni in caso di cure oncologiche (fino al 2006 venivano rimborsate solo le spese sostenute per le terapie oncologiche)

5. aumento della franchigia al 25% in caso di ricovero sostenuto in strutture non in convenzione (con il minimo di € 500,00 e massimo di € 5.200,00).

MODALITA’ DI ADESIONE:

Coloro che hanno aderito lo scorso anno riceveranno a casa il bollettino mav per il pagamento del premio annuale corrispondente all'adesione già espressa.

Se vorranno apportare variazioni (ossia inserire il proprio nucleo familiare o modificarne i componenti a seguito di variazioni intervenute nello stato di famiglia) dovranno compilare nuovamente il modulo di adesione e inviarlo all’Enpam.

Coloro che intendano aderire per la prima volta, dovranno compilare e firmare compiutamente il modulo di adesione e inviarlo all’Enpam. Successivamente alla registrazione dell’adesione verrà inviato il bollettino Mav per il pagamento del premio; per coloro che avessero apportato variazioni a precedente adesione, il bollettino Mav sarà spedito soltanto se la variazione richiesta comporti modifica del premio indicato sul bollettino Mav già pervenuto all’aderente (pertanto se il premio non cambia, dovrà essere usato il bollettino mav già inviato).

Il modulo di adesione, sia per coloro che devono apportare variazioni all’adesione dello scorso anno, sia per tutti coloro che vogliono aderire per la prima volta, è disponibile sul sito internet dell'Enpam (scaricabile) o su "Il Giornale della Previdenza" o presso le sedi degli Ordini della propria città e dovrà essere compilato e spedito a:

 FONDAZIONE ENPAM – Casella postale 7216 – 00100 - ROMA NOMENTANO

Il pagamento del premio dovrà essere effettuato entro la data di scadenza indicata sul Mav.

CONVENZIONAMENTO DIRETTO:

L’innovazione del Convenzionamento diretto (introdotta lo scorso anno) è stata molto apprezzata dagli assicurati sia per la vasta rete di qualificate strutture sanitarie ed èquipe mediche disponibili in Italia, sia per la convenienza di non dover pagare alcuna somma di denaro (salvo prestazioni non previste dalla polizza). Secondo quanto comunicatoci dalla  Compagnia, infatti, dall’1.6.2007 al 31.01.2008 sono state trattate e liquidate 1.672 pratiche, di cui 374 per ricoveri in cliniche convenzionate; 662 per ricoveri in cliniche non convenzionate e 636 per ricoveri in strutture del S.S.N. (con pagamento della diaria giornaliera).

Tuttavia, in merito all’attivazione del convenzionamento diretto, la Compagnia ci segnala che diverse volte la loro Centrale Operativa ha avuto difficoltà nel gestire le pratiche, per la mancanza dell’idonea e necessaria documentazione che l’assicurato (come recita la polizza) deve inviare a mezzo fax ai fini della valutazione del caso medico. In particolare, spesso non viene inviata la descrizione della storia anamnestica relativa alla patologia che rende necessario l’intervento chirurgico. In assenza di tali informazioni, la Compagnia non è in grado di confermare l’operatività della copertura ( soprattutto in relazione all’art. 3 della polizza, che prevede esclusione delle patologie preesistenti all’ingresso in polizza). Possono quindi essersi verificati casi di lentezza da parte della Centrale Operativa, ovvero casi per i quali sia stato rifiutato il convenzionamento diretto.

Ricordiamo di essere pronti ad accogliere eventuali proposte innovative che ci giungono dai ns iscritti; le stesse saranno tema della prossima contrattazione solo se le nuove adesioni saranno numerose. Potremmo ottenere, infatti, dalla compagnia nuovi benefici solo vantando un numero di adesioni nettamente superiore a quelle registrate nel 2007.

Come attivare il convenzionamento diretto:

L'Assicurato dovrà contattare preventivamente la Centrale Operativa,(dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20, il sabato dalle 8 alle 13) chiamando dall'Italia e dall’Estero il numero 02 – 58240015 e fornendo nome e cognome, numero di polizza e recapito telefonico. Successivamente, al fine di proseguire nella corretta gestione, è necessario che l’assicurato trasmetta via fax allo 041-2598849 la prescrizione medica con l’indicazione della prestazione da effettuare, corredata dalla necessaria e completa documentazione medica indicante la diagnosi patologica nonché la storia anamnestica relativa alla prestazione che si richiede. Valutata positivamente l’operatività della copertura e in base alle esigenze cliniche dell'Assicurato, la Centrale Operativa prenoterà il ricovero in nome e per conto dell'Assicurato presso il Centro Clinico convenzionato e con l'Équipe medica convenzionata, dandone conferma telefonica all'Assicurato. Diversamente, se la documentazione inviata non risultasse sufficiente a garantire con certezza l’operatività della copertura, la Centrale Operativa non confermerà la presa in carico del sinistro, restando ferma la facoltà dell’Assicurato di avvalersi dell’assistenza indiretta per il rimborso delle spese sostenute (ovviamente con conseguente applicazione della franchigia del 25%).

Come procedere per richiedere il rimborso indiretto, in caso di utilizzo di strutture non in convenzione con Generali, o di strutture pubbliche (richiesta di indennità sostitutiva):

La richiesta di rimborso deve essere corredata della necessaria documentazione medica completa (copia della cartella clinica) e delle fatture di spesa in originale; delle coordinate bancarie del richiedente il rimborso per il relativo accredito. La richiesta stessa dovrà essere inviata mediante raccomandata con ricevuta di ritorno a:

GENERALI BUSINESS SOLUTIONS S.p.A. – Servizio Liquidazione Danni del Gruppo Generali (Gestione sinistri polizze Enpam) Via CASTELFIDARDO 42/45 – PIANO 5° - 00185 - ROMA

Si può utilizzare il modulo reperibile sul sito alla voce “Modulo per la richiesta di rimborso” Per ulteriori informazioni e chiarimenti, tutti gli iscritti potranno rivolgersi al n. tel. 0648294829 o al call-center 199168311 ( che sarà attivo dal 1/4/2008 al 31/07/2008 dal lunedì al venerdì esclusivamente per informazioni circa le modalità di adesione), oppure inviare una e-mail a sat@enpam.it o un fax al n. 06/48294444.  

 


Notizie Flash dall'Enpam: 
(fonte: sito internet ENPAM)
(segue dalla prima)

Legge n. 247/2007 – Riscatti degli studi universitari ai fini previdenziali

A seguito dell’ampia diffusione data dagli organi di stampa alle novità introdotte dall’art. 77, lettera a della Legge n. 247/2007 in tema di riscatto degli studi universitari sono pervenute alla Fondazione numerose richieste di chiarimenti da parte degli iscritti.
In proposito si precisa che le disposizioni recate dalla sopracitata norma, concernenti in particolare la possibilità di versare gli oneri da riscatto in forma rateale senza interessi, non sono applicabili agli iscritti ai Fondi gestiti dall’Enpam


Aggiornate le sostanze dopanti
(segue dalla prima)

Pubblicato il 20 maggio 2008 in Gazzetta Ufficiale il Decreto Ministeriale 4 aprile 2008 - Revisione della lista dei farmaci, delle sostanze biologicamente o farmacologicamente attive e delle pratiche mediche, il cui impiego è considerato doping, ai sensi della legge 14 dicembre 2000, n. 376. 
Le disposizioni del decreto sostituiscono integralmente quelle contenute nel decreto 24 gennaio 2007 e successive modificazioni ed entrano in vigore il 1° gennaio 2008.
La lista dei farmaci e sostanze vietate è composta da cinque sezioni:
  • Sezione 1: classi vietate
  • Sezione 2: principi attivi appartenenti alle classi vietate
  • Sezione 3: specialità medicinali contenenti principi attivi vietati
  • Sezione 4: elenco in ordine alfabetico dei principi attivi e delle relative specialità medicinali
  • Sezione 5: pratiche e metodi vietati
L'elenco completo è disponibile sul sito del Ministero della Salute.

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Grafica e aggiornamento: Federica Ferrari