Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Modena

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Newsletter n. 24 - 14 maggio 2021

 

OMCeO Modena

Appello alle Istituzioni

L’articolo 9 del Codice Deontologico non autorizzi le Autorità Competenti a scavalcare in  modo strumentale il dialogo con le rappresentanze della nostra professione.

"Art. 9 - Calamità
Il medico in ogni situazione di calamità deve porsi a disposizione dell'Autorità competente."


Il presidente

 

FNOMCeO

Apriamo la questione medica. Disagio intollerabile in tutte le componenti della Professione: chiediamo confronto con Ministro”

…“I medici sono stremati – spiega Anelli -. Si sono spesi senza risparmiarsi per far fronte alla pandemia, non solo curando i pazienti, ma cercando di puntellare, con la loro disponibilità e abnegazione, tutta una serie di carenze strutturali e organizzative, che si erano ormai fatte sistema e che il Covid ha accentuato. Si sono riorganizzati negli ospedali, facendo il possibile per separare i percorsi sporchi e puliti in edifici troppo obsoleti per prevederlo. Hanno affrontato le carenze di organico, sottoponendosi a turni disumani, anche di ventiquattro ore di seguito; dividendosi tra i reparti Covid e le altre patologie, gli interventi chirurgici; senza sosta, rinunciando ai riposi e alle ferie. Gli specializzandi sono stati sbalzati in prima linea, maturando in un anno esperienze che non avrebbero fatto in un decennio. I medici del 118, in alcune Regioni, hanno colmato le carenze organizzative, sobbarcandosi anche compiti diversi dall’emergenza: andando nelle case dei pazienti e riducendo le ospedalizzazioni ingiustificate. Si sono fatti “tutori” dei pazienti più anziani e soli, chiudendo abitazioni, preparando borse per l’ospedale, assistendoli sino all’ultimo quando i parenti non potevano vederli. I medici di famiglia si sono ritrovati soli sul territorio, abbandonati a loro stessi, senza protocolli di sicurezza, senza strumenti, senza protezioni. E, dopo aver dato la piena disponibilità a contribuire alla campagna vaccinale, ricevono le dosi ‘con il contagocce’, quasi senza preavviso, e hanno poche ore di tempo per programmare la somministrazione ai loro assistiti, prima che il preparato “scada”. I medici pensionati che hanno risposto al primo bando per farsi vaccinatori si vedono ora bloccare la pensione, con compensi per la nuova attività di molto inferiori a quelli che avrebbero percepito stando a casa”….
 

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Scudo Penale: prime dichiarazioni del presidente della FNOMCeO

Approvazione emendamento “scudo penale”: “Grande passo in avanti”

“Un grande passo in avanti, perché la limitazione della responsabilità penale ai soli casi di colpa grave non è più circoscritta alle vaccinazioni, ma riguarda tutta l’attività prestata durante lo stato di emergenza epidemiologica dovuta al Covid”… 


 

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ENPAM

Perché i Mav non arriveranno per posta: lettera del presidente Oliveti

Cari colleghi la scelta di non spedire i bollettini Mav è stata fatta prioritariamente per consentire a tutti i potenziali beneficiari di poter richiedere l’esonero dei contributi di Quota A entro il 15 maggio.
Se avessimo dovuto procedere come abbiamo sempre fatto, una volta acquisite le richieste di esonero degli iscritti e verificati i requisiti, non ci sarebbero stati i tempi tecnici per gestire l’emissione e la spedizione dei bollettini per il 31 maggio.
La scelta di non spedirli ci è sembrata la procedura più semplice, veloce e perfino economica per gli iscritti che non hanno l’aggravio delle spese di spedizione sui bollettini. Inoltre in questo modo potremo evitare i problemi causati dai frequenti ritardi nella postalizzazione che non dipendono dalla Fondazione.
Chi ha difficoltà con l’area riservata può comunque chiedere alla Banca di farseli spedire per posta o per email telefonando al numero verde 800.24.84.64

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MUR

In luglio la prova di ammissione alle scuole specializzazione area sanitaria

Il decreto direttoriale con l’indicazione della data e delle modalità di svolgimento della prova per l’ammissione dei medici alle Scuole di Specializzazione di Area sanitaria per l’anno accademico 2020/2021sarà pubblicato nelle prossime settimane.

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Quota iscrizione

Quota di iscrizione agli albi anni 2019 e 2020

Cari colleghi,  in questi giorni riceverete da parte del nostro Ordine  una lettera sulla casella di posta elettronica certificata (PEC) per ricordare il pagamento della quota di iscrizione per gli anni 2019 e 2020 rivolta a coloro che non avessero ancora provveduto,  a causa del periodo di emergenza sanitaria che ha  impegnato la nostra  categoria a tempo pieno. Chi ancora non è in possesso della PEC riceverà la comunicazione tramite raccomandata ricordando che l’attivazione della casella PEC è obbligatoria per tutti gli iscritti e pertanto si sollecita anche questo ulteriore adempimento.
Nella lettera sono indicate le modalità per dare seguito all’adempimento.


Il presidente

 

Posta elettronica certificata

Obbligo PEC: rischio sanzioni

Continua la raccolta degli indirizzi PEC di medici e odontoiatri che ottemperano all'obbligo normativo secondo le indicazioni di seguito riportate. 
 
Si segnala che, con l’entrata in vigore del Decreto Semplificazione (D.L. n. 76 del 16/07/2020 – pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 178 del 16/07/2020 – S.O. n.24), è rafforzato l’obbligo di attivazione della casella di Posta Elettronica Certificata (PEC), già previsto dalla Legge 2/2009, per tutti i professionisti iscritti agli Albi, con l’introduzione di sanzioni significative.
Nella fattispecie è fatto obbligo all’Ordine di procedere, previa diffida, alla sospensione dall’Albo per il professionista che non regolarizzerà la propria posizione e non comunicherà la propria PEC (la PEC depositata deve essere attiva, vi invitiamo a verificare).
Nel dettaglio, all’articolo 37, comma 1 lettera e) che tratta delle “Disposizioni per favorire l’utilizzo della posta elettronica certificata nei rapporti tra Amministrazione, imprese e professionisti” è riportato di seguito: “Il professionista che non comunica il proprio domicilio digitale all’albo o elenco di cui al comma 7 è obbligatoriamente soggetto a diffida ad adempiere, entro trenta giorni, da parte del Collegio o Ordine di appartenenza. In caso di mancata ottemperanza alla diffida, si commina la sanzione della sospensione dal relativo albo o elenco fino alla comunicazione dello stesso domicilio”.

Si invitano gli iscritti che non avessero ancora attivato o comunicato l'indirizzo PEC a provvedere quanto prima, inviando un messaggio di posta elettronica certificata all’indirizzo ordine.mo@pec.omceo.it  in quanto, in un immediato futuro, saremo costretti ad avviare le procedure previste dalla legge (diffida ad adempiere ed eventuali sanzioni). 

La comunicazione dovrà essere effettuata attraverso il proprio indirizzo PEC.
Si ricorda che la casella PEC è strettamente personale e deve essere riconducibile esclusivamente al titolare che l’ha registrata. Non è consentito utilizzare la PEC di familiari, altri soggetti o società, ai fini della comunicazione all’Ordine. A tal fine, si ricorda che sul sito è disponibile una convenzione stipulata con ARUBA PEC che permette di attivare un contratto triennale al costo di € 4.40 + IVA.
Prima di procedere alla comunicazione della PEC vi invitiamo a verificare se la stessa risulta già depositata accedendo al sistema INIPEC o alla vostra area riservata dal sito dell’Ordine

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