Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Modena

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Newsletter n. 26 - 28 maggio 2021

 

Un centinaio di medici di famiglia modenesi scrivono al presidente dell'Ordine

Siamo costretti a rappresentare lo sconcerto dei medici di famiglia della nostra provincia di fronte alla gestione della comunicazione da parte delle autorità competenti, che continua a destabilizzare il rapporto di fiducia con gli assistiti e a mettere in discussione un comparto che non ha bisogno di alcun test di idoneità in ambito di campagna vaccinale. 
Un settore che da solo ha prodotto più di centomila vaccinazioni antinfluenzali nella nostra provincia, in sicurezza, durante la seconda ondata della pandemia COVID-19. Un settore capace di vaccinare grandi numeri di popolazione ma che non ha alcuna intenzione di porsi a competitor degli Hub vaccinali. Forse qualcuno dovrà iniziare a comprendere che per uscire dalla pandemia si dovrà procedere verso progetti di delocalizzazione della pratica vaccinale. Gli Hub sono stati determinanti nelle prime fasi di vaccinazione, adesso è essenziale rivedere il modello e restituire le risorse umane impegnate in queste strutture agli ospedali e al territorio. 
 

Il presidente
Carlo Curatola 

Il segretario
Letizia Angeli
 

 

FNOMCEO

Anelli: “riportiamo la vaccinazione sul territorio”

Programmare, sin da ora la chiusura degli hub, liberando risorse umane ed economiche e riportare la vaccinazione sul territorio, negli studi medici adeguatamente attrezzati, restituendo il personale, specialistico e infermieristico, alla cura delle patologie ordinarie e fermare così quella che si definisce la “pandemia silenziosa”: l’insieme di tutte le altre malattie, che non sono Covid, ma delle quali il Covid ha ritardato diagnosi e cura….

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REGIONE EMILIA ROMAGNA

Test sierologici prima e dopo la vaccinazione

Si ritiene opportuno pubblicare la nota regionale prot. 0469168 del14/05/2021 di cui in particolare si evidenziano i seguenti aspetti:
- Non è opportuno effettuare test sierologici prima della vaccinazione per studiare eventuali infezioni pregresse non note, né per misurare il livello di anticorpi allo scopo di ottenere informazioni sulla base delle quali decidere la successiva strategia vaccinale. La decisione di vaccinare e il numero di dosi da somministrare devono essere aderenti alle indicazioni fornite dal Ministero della Salute e da AIFA.
- Non è opportuno effettuare test sierologici dopo la vaccinazione per misurare il grado di protezione dalla infezione, dalla malattia o dalla malattia grave. La protezione immunitaria dal virus si basa su diversi parametri immunologici (umorali e cellulari) e quelli più direttamente in grado di misurare l’effettivo grado di protezione (anticorpi neutralizzanti e risposta cellulare) non sono disponibili per test commerciali, né possono essere eseguiti di routine in laboratorio. Una valutazione accurata è quindi possibile solo nell’ambito di studi clinici che includano laboratori di ricerca in grado di eseguire questi test.

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MINISTERO DELLA SALUTE

USO DEI TEST MOLECOLARI E ANTIGENICO SU SALIVA PER LA DIAGNOSI DI INFEZIONE DA Sars-cov-2

Sono disponibili due circolare ministeriali per l’uso professionale dei test diagnostici di cui all’oggetto.

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AIFA

AIFA pubblica un documento di approfondimento del Gruppo di lavoro Emostasi e Trombosi

Diffondiamo il documento  di AIFA finalizzato a fornire ai medici non specialisti e al personale sanitario le informazioni attualmente disponibili per identificare precocemente e gestire nel modo più appropriato le seppur rare complicanze trombotiche da vaccini a vettore virale.

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MUR

Bando scuole specializzazione area sanitaria

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 120 del 21.05.2021 il bando per l'ammissione dei medici alla Scuole di specializzazione di area sanitaria 2020/2021

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PEC

Incontro OMCeO Modena - Ordine Commercialisti Modena

Si è svolto lunedì 24 maggio u.s. l’incontro fra i due presidenti finalizzato a concordare una strategia condivisa utile a sensibilizzare i medici e gli odontoiatri che risultano allo stato attuale privi del domicilio PEC.
Si riporta il testo della mail con cui è stato sollecitato questo tipo di collaborazione:


Gent.mo Presidente
Ringraziandoti per l’attenzione dimostrata durante l’incontro odierno, sono a richiederti a nome del Consiglio dell’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri di Modena, di divulgare tramite newsletter del vostro Ordine ed eventuali ulteriori canali comunicativi istituzionali in vostro possesso, l’invito rivolto agli iscritti all’Ordine professionale dei  Commercialisti di Modena a sensibilizzare i clienti medici e odontoiatri ad attivare e depositare all’Ordine il domicilio digitale (PEC) come previsto dalla normativa vigente.
Un caro saluto
Carlo Curatola

 

Posta Elettronica Certificata

Obbligo PEC: in arrivo le sanzioni

Continua la raccolta degli indirizzi PEC di medici e odontoiatri che ottemperano all'obbligo normativo secondo le indicazioni di seguito riportate.

 
Si segnala che, con l’entrata in vigore del Decreto Semplificazione (D.L. n. 76 del 16/07/2020 – pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 178 del 16/07/2020 – S.O. n.24), è rafforzato l’obbligo di attivazione della casella di Posta Elettronica Certificata (PEC), già previsto dalla Legge 2/2009, per tutti i professionisti iscritti agli Albi, con l’introduzione di sanzioni significative.
Nella fattispecie è fatto obbligo all’Ordine di procedere, previa diffida, alla sospensione dall’Albo per il professionista che non regolarizzerà la propria posizione e non comunicherà la propria PEC (la PEC depositata deve essere attiva, vi invitiamo a verificare).
Nel dettaglio, all’articolo 37, comma 1 lettera e) che tratta delle “Disposizioni per favorire l’utilizzo della posta elettronica certificata nei rapporti tra Amministrazione, imprese e professionisti” è riportato di seguito: “Il professionista che non comunica il proprio domicilio digitale all’albo o elenco di cui al comma 7 è obbligatoriamente soggetto a diffida ad adempiere, entro trenta giorni, da parte del Collegio o Ordine di appartenenza. In caso di mancata ottemperanza alla diffida, si commina la sanzione della sospensione dal relativo albo o elenco fino alla comunicazione dello stesso domicilio”.
Si invitano gli iscritti che non avessero ancora attivato o comunicato l'indirizzo PEC a provvedere quanto prima, inviando un messaggio di posta elettronica certificata all’indirizzo ordine.mo@pec.omceo.it  in quanto, in un immediato futuro, saremo costretti ad avviare le procedure previste dalla legge (diffida ad adempiere ed eventuali sanzioni). 
La comunicazione dovrà essere effettuata attraverso il proprio indirizzo PEC.
Si ricorda che la casella PEC è strettamente personale e deve essere riconducibile esclusivamente al titolare che l’ha registrata. Non è consentito utilizzare la PEC di familiari, altri soggetti o società, ai fini della comunicazione all’Ordine. A tal fine, si ricorda che sul sito è disponibile una convenzione stipulata con ARUBA PEC che permette di attivare un contratto triennale al costo di € 4.40 + IVA.
Prima di procedere alla comunicazione della PEC vi invitiamo a verificare se la stessa risulta già depositata accedendo al sistema INIPEC o alla vostra area riservata dal sito dell’Ordine

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